ITALIANI ALL’ESTERO
Ha partecipato all’incontro anche il nuovo ambasciatore d’Italia in Israele Gianluigi Benedetti
TEL AVIV – Si è svolta nei giorni scorsi presso i locali dell’Ambasciata di Tel Aviv la riunione del locale Comites, cui ha partecipato anche il nuovo ambasciatore d’Italia in Israele Gianluigi Benedetti.
Benedetti ha segnalato in questo suo primo incontro con il Comitato come l’obiettivo del suo mandato sia quello di favorire al massimo gli scambi accademici e commerciali nel campo scientifico e tecnologico e in generale la collaborazione scientifica tra i due Paesi, favorire la mobilità nel settore start up e società emergenti. L’Italia può offrire mercato e ecosistema industriale – ha segnalato l’ambasciatore – e Israele ha un’ecosistema di sviluppo delle idee tra i migliori del mondo. Benedetti parteciperà ad eventi tecnologici e cercherà di focalizzarsi su questo settore, con l’obiettivo di aprire nuovi centri di ricerca e sviluppo di aziende italiane in Israele. Presente alla riunione anche il vice capo missione Gianmarco Macchia che ha segnalato la sua presenza costante in Ambasciata e la sua piena disponibilità nei confronti del Comites.
Tra i temi affrontati, la ricostruzione dei certificati di nascita per i connazionali nativi di Paesi non raggiungibili (come ad esempio la Libia). Vengono in particolare segnalate le difficoltà connesse all’attuale procedura stabilita dalla legislazione italiana, specie per i residenti all’estero. Tra le proposte di semplificazione proposte dall’Ambasciata l’utilizzo dell’atto notarile registrato presso gli uffici consolari in uso fino a qualche anno fa, secondo un protocollo formulato da Beniamino Lazar, attuale presidente del Comites nella circoscrizione consolare di Gerusalemme. I rappresentanti consolari segnalano anche la disponibilità a contattare le sedi consolari di altri Paesi per verificare la possibilità dell’emissione in loco di una certificazione che confermi i dati di nascita dei cittadini italiani richiedenti. Nel frattempo – si legge nel verbale della riunione diffuso dal Comites – l’ufficio consolare di Tel Aviv viene incontro ai cittadini che necessitano del rinnovo del passaporto rilasciandone uno con validità limitata a dodici mesi a coloro che non sono in grado di produrre un certificato di nascita attendibile, a fronte di un impegno del cittadino a ricostruire nel frattempo presso un tribunale italiano il documento mancante.
Altro argomento affrontato, l’esercizio della professione medica per italiani e israeliani che devono al momento corrispondere la tassa di iscrizione ai due albi per mantenere il diritto di esercitare la professione in entrambi i Paesi. A questo proposito viene auspicata la stipula di un accordo bilaterale che riconosca l’esenzione da uno dei due albi nazionali quando sussista l’iscrizione al suo omologo.
I presenti approvano poi il bilancio preventivo 2018 e si discute dei progetti da presentare per l’anno in corso, anche se si evidenzia come i finanziamenti integrativi straordinari del Maeci verranno destinati quest’anno preferenzialmente al Regno Unito per alleviare l’impatto del Brexit.
Oltre al già collaudato “Aperikucha”, tra i progetti sottoposti all’attenzione del Comites vi sono: l’asilo bilingue italiano-ebraico “Le Tre Scimmiette” ideato da Manuela Procaccia, che si decide di promuovere anche verificando la possibilità di coinvolgere la collettività allo scopo e il supporto logistico delle istituzioni; la cena accademica da organizzarsi in occasione della Settimana della cucina italiana di qualità, preparata da cuochi italiani portati appositamente in Israele dall’Accademia Italiana della Cucina; “Master Chef”, una serie di incontri per imparare a cucinare i piatti tradizionali italiani proposto dalla Giovane Kehila’ in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina; “Tecnologia per Tutti”, un corso di formazione tecnologica tenuto dai giovani di Giovane Kehila’ destinato alla terza età, in collaborazione con l’associazione Machshava’ Tova’, con il doppio scopo di aprire agli anziani gli orizzonti della comunicazione digitale e di valorizzare le storie ed esperienze personali dei veterani italiani.
Per tutte le proposte, specie quelle di nuova concezione, l’auspicio è di poter ricorrere a sponsor o quote di iscrizione per cercare di autofinanziarsi per lo meno in fase di avviamento. (Inform)