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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Newsletter del Pd Svizzera interamente dedicata alla Festa del Lavoro

PARTITI

Introdotta dal messaggio del segretario Toni Ricciardi

ZURIGO – È interamente dedicata alla Festa del Lavoro la nuova Newsletter del Pd Svizzera, introdotta dal messaggio del segretario Toni Ricciardi, che ne presenta i contenuti.

“Il primo maggio fino a qualche decennio fa era la festa attraverso la quale si rivendicavano i diritti per il lavoro. Il sistema economico, o meglio il modello fordista, ci consegnava rivendicazioni di quella parte dei lavoratori e delle lavoratrici, abbastanza chiaro, potremmo dire, facilmente leggibile e comprensibile. Fu così anche prima, quando si rivendicavano condizioni migliori nel lavoro agricolo, nel lavoro della terra. Tutto questo mondo – scrive Ricciardi – via via è andato dissolvendosi e, con esso, le categorie che si trovavano dall’una o dall’altra parte della barricata erano anch’esse facilmente identificabili, comprensibili. Poi è arrivato il Covid, questa pandemia che non ha fatto altro – come tutte le tragedie – che accelerare i processi di cambiamento già in atto da tempo e che molti ignoravano. Improvvisamente quelle poche certezze che avevamo, che molti lavoratori e molte lavoratrici conservavano, sono svanite. Eppure, questi cambiamenti, l’aumento della precarietà, il progressivo smantellamento dei diritti erano in atto da molto tempo, solo che per tante ragioni facevamo finita di non vedere. La pandemia e quello che sarà del post-pandemia ci consegnano uno stato d’animo di profonda insicurezza. «Tutto sarà diverso dopo il Covid» e «nulla sarà come prima». Queste sono le frasi che molti analisti pronunciano da tempo e si ha come la sensazione che, prima o poi, quando saremo ritornati ad una certa normalità – ammesso che essa esista – ci risveglieremo in un mondo che non sarà più come lo conoscevamo”.

“In questo quadro – prosegue Ricciardi, – immaginare la Festa dei lavoratori e delle lavoratrici ci pone una questione di fondo: festeggiamo o, meglio, rivendichiamo diritti per che tipo di lavoro? Quello stabile, quello precario? Quello dei settori che inevitabilmente non riapriranno più dopo la pandemia o quelli che nasceranno dalla pandemia? La risposta e le risposte a queste domande sono complesse e probabilmente ancora poco chiare a molte e molti di noi. Tuttavia, ad essere invece comprensibile è la vita che tante e tanti vivono in questo momento”.

“Come sempre, cerchiamo di raccontare quanto accade in questa narrazione collettiva – spiega Ricciardi, presentando i contributi della Newsleter: “a partire dalla difficoltà nel trovare lavoro, come ci viene descritta da Alessio Tacconi; oppure, analizzando cosa sta accadendo in Svizzera a donne e pensionati, come fa Paola Fuso; fino a constatare le ansie e le paure per il nostro futuro, come ci segnala Michele Schiavone; per poi toccare l’etica del lavoro, con Salvo Buttitta”. Presente anche una riflessione sul partito affidata ad Anna Rüdeberg Pompei.

Molti dei temi saranno affrontati anche nel corso dell’incontro annunciato per il 7 maggio 2021, alle ore 18.30, con Vania Alleva, presidente nazionale dell’Unia, e intitolato “Il mercato del lavoro in Svizzera e il ruolo dei sindacati”. (Inform)

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