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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Marina Militare ricorda i caduti nella Guerra di Liberazione

ANNIVERSARI

ROMA – Durante la Guerra di Liberazione grande fu il contributo dato dalla Marina con gli oltre 10.000 uomini immolatisi, sia a bordo sia a terra, tra l’8 settembre 1943 e l’8 maggio 1945, in combattimento così come nella silenziosa resistenza tra quanti furono fatti prigionieri dai tedeschi a Venezia, Pola, in Francia, nei Balcani, in Grecia, a Creta, in Egeo, molto spesso dopo aver duramente combattuto, e successivamente internati in Germania, Polonia, Austria, Francia e Jugoslavia.

In regime di cobelligeranza, la Marina Italiana eseguì 63.398 missioni, percorrendo 4.518.175 miglia, pari a 209 volte la lunghezza dell’Equatore; il naviglio perduto ammontò a 24 unità, per un totale di 6.959 tonnellate, senza contare i mezzi requisiti dai tedeschi e le 199 navi e battelli da guerra in allestimento che furono sabotati affinché non cadessero nelle mani del nemico.

L’impegno e il sacrificio del personale della Regia Marina, venne riconosciuto con la concessione di 52 Medaglie d’Oro al Valore Militare e di circa 3.000 decorazioni al valore.

La Marina ricorda i suoi Caduti e tutti i combattenti che, con la loro fedeltà all’Istituzione, hanno svolto un ruolo determinante nella Guerra di Liberazione. In memoria dei loro sacrifici e della loro determinazione ricordiamo, in occasione del 25 aprile, i nomi di due tra i tanti valorosi di quel conflitto: uno dei più esperti comandanti, il capitano di fregata Jerzy Sas Kulezycki, e uno dei più giovani combattenti, il motorista navale Gerolamo Spezia, ambedue decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare. (Inform)

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