direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La ghironda barocca in concerto  in Francia: a Fontan  il Duo Francesco Giusta  ed Elena Buttiero

MUSICA

Nell’ambito della rassegna “La  route royale des orgues, Un patrimonio da ascoltare”

 

SAVONA – La ghironda barocca in un concerto (e un disco) di Francesco Giusta e Elena Buttiero sarà lo strumento musicale al centro del concerto “Autour de la vielle à roue” che sarà eseguito a Fontan(in Val Roya)   da uno dei maggiori interpreti in Europa, Francesco Giusta, insieme alla clavicembalista Elena Buttiero, domenica 17 luglio presso la Chiesa parrocchiale, con inizio alle ore 17 .

Il concerto – presentato nell’ambito della XX edizione della Rassegna “ La  route royale des orgues, Un patrimonio da ascoltare” – vedrà anche la partecipazione di  Silvano Rodi all’ organo e Sonia Borella alle percussioni.

Si tratta di un concerto molto particolare nel quale Francesco Giusta, ghirondista di fama in Europa, e la musicista Elena Buttiero al cembalo daranno vita ad uno spettacolo di presentazione del loro nuovo disco “La ghironda alla corte di Francia”.

In programma musiche di Charles Baton (?-1758), Antonio Vivaldi (1678-1741), Philibert de La Vigne (1700 ca-1760 ca), Nicolas Chédeville (1705 – 1782).

Francesco Giusta suona una ghironda (derivata da una chitarra Voboam nella metà del Seicento) costruita da Pierre Louvet nel 1745 e una ghironda (a liuto) dello stesso autore del 1754. Si tratta delle due uniche ghironde di Louvet attualmente utilizzate in concerto nel mondo.

Spiegano i musicisti: “Tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Settecento la ghironda – o “vielle à roue” – conosce il suo grande periodo d’oro nelle corti nobili e reali di Francia, in particolar modo a Parigi dove anche la regina Maria Leszcynska (moglie di Luigi XV) e una delle sue figlie Adelaide la suonarono. Questo strumento diviene di grande interesse per l’aristocrazia dell’epoca in quanto si colloca nell’immaginario comune della musica pastorale, insieme alla musette, all’interno del mito dell’Arcadia. I liutai dell’epoca ridisegnano interamente lo strumento con nuove forme, definendone gli standard costruttivi: la ghironda viene quindi a presentarsi con sei corde e una cassa a forma di chitarra o liuto. Il suo successo fu tale che vennero composte più sonate per vielle à roue che per violino e i liutai furono talmente sovraccaricati di lavoro da dover utilizzare vecchie chitarre, liuti e tiorbe come base per nuove ghironde per soddisfare la richiesta”.

Francesco Giusta si affaccia al mondo della ghironda all’età di undici anni per poi specializzarsi nella tecnica studiando con alcuni dei massimi esponenti dello strumento quali Jean-François Maxou Heintzen, Patrick Bouffard, Grégory Jolivet,  Germán Diaz, Thierry Nouat, Stéphane  Durand, Valentin Clastrier, Marcello Bono, Tobie Miller. Ha suonato in varie formazioni, soprattutto nell’ambito di musica folk e medievale, ed è stato ospite di noti gruppi quali Lou Dalfin, Malanova e L’Orage. Ha inciso alcuni dischi (En l’aire ailamont nel 2011 e Podre nel 2013 con La Mesquia, Balfolk nel 2014 con Trigomigo) ed è stato ospite in Bon Nadal Occitania nel 2009, con Sergio Berardo, Cavalier Faidit nel 2011 con Lou Dalfin, Santulubbiranti nel 2015 con Malanova, Medioevo Digitale con L’Orage. Dal 2011 tiene regolarmente delle masterclass in Germania e corsi a Torino. Nel 2015 ha vinto il primo premio del concorso di ghironda solista del Festival Le son continue a Chateaux d’Ars, Francia. Ad oggi si esibisce con  le formazioni Trigomigo, Controcanto e in progetto solista e insegna a Torino, Cuneo e Francoforte.

Elena Buttiero diplomata presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha tenuto concerti in molte città italiane, in Svizzera, Germania, Irlanda, Francia, Romania, Repubblica Ceca, Serbia, Stati Uniti, Canada, Tanzania, Argentina ed Uruguay.  Ha pubblicato due cd in qualità di arpista con i Birkin Tree: Continental Reel e A Cheap Present. Con Carlo Aonzo ha pubblicato Il mandolino italiano nel Settecento  e Fantasia poetica. Nel 2009 il Duo ha ottenuto il Premio regionale ligure, sez. Cultura, della Regione Liguria. Ha pubblicato il cd Arethusa Consortium con repertorio per due arpe celtiche e plettri, il cd Saluti dall’Italia, il cd Lontano nel mondo dedicato alle canzoni di Luigi Tenco, nel 2022 Non sembiava imagine che tace in occasione del centenario di Dante Alighieri. Nel campo della didattica ha pubblicato per l’editore Carisch/Hal Leonard il metodi di solfeggio e di pianoforte. Dal 1990 è docente di pianoforte presso la Scuola Media ad Indirizzo musicale “Guidobono” di Savona. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform