direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“La fine dell’alleanza. Il ricatto diplomatico nel Pacifico.1902-1923/24”

SAGGISTICA

Il libro di Ippolito Vincenti Mareri sarà presentato a Roma il 20 aprile  

 

 

ROMA – “La fine dell’alleanza. Il ricatto diplomatico nel Pacifico.1902-1923/24”. E’ il libro di Ippolito Vincenti Mareri (Gangemi editore, collana Storia, Filosofia, Religione)  che sarà presentato il 20 aprile a Roma , presso la sala Mostre e Convegni della casa editrice  (Via  Giulia 142) , alle ore 17 .

Interverranno alla presentazione del volume  Francesco Corrias, già ambasciatore d’Italia a Bruxelles, e lo storico Carlo Ricotti. Sarà presente l’autore.

La fine del “Grande Gioco” tra Russia e Inghilterra sulla via dell’India sfociò dopo la disfatta della Russia da parte del Giappone in un trattato di amicizia tra Gran Bretagna e Giappone nel 1902. Durante la prima guerra mondiale il Giappone scortò le navi che trasportavano le truppe neozelandesi e australiane fino in Inghilterra e nel Mediterraneo appoggiarono le marine inglesi, francesi e italiane contro gli austro-ungarici, addirittura sminando l’Adriatico dalle loro mine. Il Giappone si comportò lealmente durante tutto il periodo operativo dell’alleanza. Le mire degli Stati Uniti d’America sulla Cina, in contrasto con quelle del Giappone spinsero il segretario di Stato Hughes a ricattare l’ambasciatore di S.M. Britannica, sir Gheddes, per non rinnovare il trattato, pena il portare al Congresso il riconoscimento della Repubblica dell’Irlanda. Una battuta dell’addetto militare giapponese a Londra, il generale Itami, che riteneva un fattore positivo l’alleanza con l’Inghilterra sia per l’Estremo Oriente che per la pace, vale la pena di citare: comparando l’alleanza al “Whiskey e soda” e l’Accordo delle Quattro Potenze a un “lemon squash” (spremuta di limone), “ho vissuto abbastanza in Inghilterra per preferire il primo miscuglio!”

Ippolito Vincenti Mareri è nato nel 1935 a Pechino (Cina) da genitori italiani  ed ha vissuto nell’Estremo Oriente per moltissimi anni. Dopo una Laurea in Scienze Politiche all’Università la Sapienza di Roma, ha lavorato per L’Ente Nazionale Italiano per il Turismo in molti paesi in giro per il mondo. Durante il soggiorno di sette anni in Giappone ebbe molte conversazioni con amici e scrittori giapponesi sui fatti della Seconda Guerra Mondiale e sulla fine del Trattato tra la Gran Bretagna ed il Giappone. Molti stranieri e membri dell’èlite della società nipponica espressero l’opinione che, se fosse stato rinnovato il Trattato Anglo-Nipponico, l’èlite militare giapponese avrebbe potuto essere controllata e che la Guerra del Pacifico non sarebbe stata così atroce. Dopo aver studiato una mole considerevole di documenti egli venne alla conclusione che il Segretario di Stato Statunitense aveva ricattato la Gran Bretagna nel non rinnovare il Trattato altrimenti avrebbe portato al Congresso la proposta del riconoscimento della Repubblica Irlandese.(Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform