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“La figlia d’Europa – Il sogno infranto di Elena Maestrini”

CULTURA

Un libro della giornalista Jule Busch sull’incidente in Spagna che costò la vita a 13 studentesse Erasmus, tra cui 7 italiane   

Il presidente della Toscana Rossi :  “L’esperienza Erasmus deve essere rafforzata, ma i genitori che spingono i loro figli a muoversi e a fare l’esperienza di studio all’estero, devono avere la certezza che possono farlo in sicurezza”

 

GROSSETO/FIRENZE – “La figlia d’Europa – Il sogno infranto di Elena Maestrini” è un libro testimonianza della giornalista Jule Busch  che racconta i tragici fatti accaduti il 20 marzo 2016 al chilometro 333 dell’autostrada Ap7 che collega Valencia e Barcellona, all’altezza di Freginals, in Catalogna, Spagna. Un pullman carico di studenti Erasmus dell’Università di Barcellona di ritorno dal celebre Festival del Fuoco de Las Fallas. Una gita che si trasformò in un viaggio senza ritorno per 13 studentesse, 7 di loro italiane : Elena Maestrini, Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo,  Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza.

Elena Maestrini, 22 anni, residente a Gavorrano (Grosseto) frequentava la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Firenze.

Una copia del libro (pubblicato di recente dalla casa editrice di Follonica , Grosseto,  ‘96, Rue de-La-Fontaine’ )   è stata  donata al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso di un incontro tenutosi  in Consiglio regionale. Presenti Roberta e Gabriele Maestrini, genitori di Elena, Andrea Biondi, sindaco di Gavorrano, paese di origine della giovane, il consigliere regionale Leonardo Marras, e l’autrice. Rossi ha ricordato i precedenti incontri con le famiglie non solo di Elena, ma anche delle altre due giovani vittime toscane – Lucrezia Borghi e Valentina Gallo-  e il sostegno dato dalla Regione alle richieste di giustizia dei familiari. “L’esperienza Erasmus – ha detto Rossi – deve essere rafforzata, ma i genitori che spingono i loro figli a muoversi e a fare l’esperienza di studio all’estero, devono avere la certezza che possono farlo in sicurezza”.

Jule Busch, è nata nel 1979 a Kühlungsborn, cittadina tedesca sulla costa del Mar Baltico. Si è trasferita in Italia, in provincia di Grosseto, nel 1998  e ha  imparato la lingua all’Università per Stranieri di Siena. Ha pubblicato in numerose antologie, sia poesie che racconti, ed è stata finalista e vincitrice di diversi premi letterari nazionali e internazionali, tra cui il premio internazionale “Albero Andronico” di Roma, “Premio Alda Merini” organizzato dall’Accademia dei Bronzi Catanzaro, “Il Federiciano” del paese della poesia Rocca Imperiale, “Dante Boschi” premio nazionale di poesia di Gavorrano, “Il Salmastro” premio letterario della città di Follonica al quale collabora tutt’oggi in qualità di giurato. Dal 2014 collabora con alcune testate giornalistiche. Ha seguito per IlGiunco.net, il quotidiano online della Maremma, il caso dell’incidente Erasmus, avvenuto in Spagna nel 2016. La figlia d’Europa è il suo primo libro. (Inform)

 

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