direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Federazione delle Colonie Libere in Svizzera sulla Festa della Repubblica

ITALIANI ALL’ESTERO

Anna-Maria Cimini presidente nazionale FCLIS: La Festa della Repubblica per noi delle Colonie Libere significa Libertà, Giustizia e Pace, i valori fondanti della nostra organizzazione

ZURIGO – Le date del 2 e 3 giugno ci ricordano il referendum istituzionale del 1946 che sancì il passaggio dell’Italia da monarchia costituzionale a repubblica parlamentare. Una data importantissima – ricorda Anna-Maria Cimini presidente nazionale FCLIS – che segnò una svolta epocale nella storia italiana. 24 milioni di italiani furono chiamati alle urne. La Repubblica vinse con uno scarto minimo: 12.718.641 a favore della repubblica e 10.718.502 a favore della monarchia.

In quei due giorni, per la prima volta, le votazioni si svolsero a suffragio universale e quindi anche le donne votarono per la prima volta. Ma l’Italia fu divisa in due metà. Nelle province del nord vinse la repubblica, in quelle del sud la monarchia. Il clima in cui si svolse il voto era tutt’altro che festoso. L’Italia usciva dalla Seconda guerra mondiale, dalla guerra civile, dalla Resistenza, dopo 20 anni di fascismo, tra le macerie dei bombardamenti degli alleati e le demolizioni dei nazisti in ritirata.

Oggi, possiamo festeggiare. Festeggiare la Repubblica, la democrazia, la fine del regime fascista e della monarchia italiana, la fine della guerra, la concessione del voto anche alle donne. Oggi DOBBIAMO festeggiare. Con rinnovata fermezza e con convinzione. Perché la Festa della Repubblica per noi delle Colonie Libere significa Libertà, Giustizia e Pace, i valori fondanti della nostra organizzazione, sanciti nell’articolo 1 dello Statuto. Dobbiamo ribadire i valori che hanno animato la Resistenza, dobbiamo festeggiare la Costituzione, scritta tra l’altro anche da uno dei fondatori delle Colonie Libere, Fernando Schiavetti, dobbiamo dire che valore ha per noi la democrazia, soprattutto – conclude Anna-Maria Cimini – alla luce dello scenario creatosi dopo le elezioni politiche italiane che ha di nuovo diviso il Paese tra nord e sud. (Inform)

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