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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La deputata Angela Schirò (Pd) interviene in Aula sul decreto “Milleproroghe”

PARTITI

Opposizione motivata e voto contrario del Partito democratico, ho esortato il governo a fare in fretta per recuperare i ritardi nell’invio del personale scolastico destinato alle scuole e ai corsi di formazione in italiano all’estero

 

ROMA – In una nota la deputata del Pd Angela Schirò sottolinea come di fronte alla questione di fiducia, posta dal governo al provvedimento “Milleproroghe”, il Partito democratico abbia portato avanti un’opposizione motivata e seria, rilevando i punti di maggiore criticità del provvedimento . “L’opposizione del Pd – spiega la Schirò – ha riguardato principalmente tre questioni: la modifica dell’obbligo delle coperture vaccinali per i minori, il blocco dei fondi per i progetti di riqualificazione delle periferie già stanziati, il mancato inserimento nel decreto della proroga di una serie di norme in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori di territori particolarmente colpiti dalla crisi economica degli ultimi anni. Come deputata estera ed insegnante –  prosegue la Schirò – ho trovato sconcertante la modifica dell’obbligo vaccinale previsto dalla legge Lorenzin come requisito indispensabile per fare entrare i bambini a scuola”. Per la deputata tale modifica mette soprattutto a rischio la salute dei circa 10mila i bambini e  adolescenti immunodepressi o con patologie che, per questo, non possono essere vaccinati.

“Nell’illustrazione del mio ordine del giorno in Aula, – prosegue la deputata del Pd – ho voluto soffermarmi anche sui ritardi nell’invio del personale scolastico destinato alle scuole e ai corsi di formazione in italiano all’estero. A questo proposito ho esortato il governo a fare in fretta poiché, a causa dei ritardi nella formazione delle graduatorie degli insegnanti, per mesi gli studenti rischiano di rimanere senza docenti e il nostro Paese non farà certamente una buona figura rispetto alle famiglie, alle autorità scolastiche e all’opinione pubblica locali”. (Inform)

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