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La cultura non si ferma: una visita magica alla Corte rinascimentale di Federico da Montefeltro

BENI CULTURALI

Sul canale YouTube del Mibact la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino

ROMA – La Galleria Nazionale delle Marche, ospitata nello splendido Palazzo Ducale di Urbino, uno degli gioielli rinascimentali più belli del nostro Paese, è presente nel video pubblicato sul canale YouTube del MiBACT https://youtu.be/BSwFdZ66yh0 per la campagna La Cultura non si Ferma, dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali continuano a fornire contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di conoscere e ammirare da casa il patrimonio culturale nazionale.

Nel breve filmato, due giovani, una ragazza e un ragazzo, ci guidano inizialmente alla scoperta delle bellezze architettoniche dell’edificio, realizzate in più fasi dal fiorentino Maso di Bartolomeo, dal dalmata Luciano Laurana e dal senese Francesco di Giorgio Martini, per volere del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, uomo d’arme e raffinato umanista. La visita comincia dal cuore del Palazzo: i ragazzi attraversano il Cortile d’Onore, contornato sui quattro lati da un portico ad archi, per poi raggiungere dallo scalone d’onore i famosi appartamenti della Jole e del duca Federico e di seguito soffermarsi con sguardi incantati alla vista dello Studiolo, definito uno “scrigno di bellezza, di raffinatezza, di prospettiva…”. Il Salone del Trono è invece l’ambiente più maestoso e ampio del palazzo, con una raccolta di arazzi seicenteschi realizzati su cartoni di Raffaello. Nelle sale successive ecco apparire i capolavori artistici di Piero della Francesca: la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia; il Ritratto di Federico e del figlio Guidubaldo di Pedro Berruguete; la Città Ideale di Leon Battista Alberti e Luciano Laurana, la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand, la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello e il Ritratto di Gentildonna detto “La Muta”di Raffaello.

Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina “La cultura non si ferma” del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali. (Renzo De Simone/Inform)

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