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La Commissione Europea esaminerà l’iniziativa dei cittadini europei che chiede un sostegno finanziario dell’UE per un aborto sicuro e accessibile

ESTERI

 

BRUXELLES – E’ stata presentata nei giorni scorsi alla Commissione europea l’iniziativa dei cittadini europei ‘La mia voce, la mia scelta: per un aborto sicuro e accessibile’, la dodicesima iniziativa che verrà esaminata dalla Commissione. Dalla sua registrazione nell’aprile 2024, l’iniziativa ha ottenuto 1 124 513 dichiarazioni di sostegno valide da parte dei cittadini dell’UE, superando il minimo richiesto di un milione di dichiarazioni di sostegno e raggiungendo la soglia in 19 Stati membri. Gli organizzatori dell’iniziativa invitano la Commissione a presentare una proposta di sostegno finanziario agli Stati membri affinché possano garantire a chiunque in Europa non abbia ancora accesso all’aborto sicuro e legale la possibilità di interrompere una gravidanza in condizioni di sicurezza. Qualsiasi sostegno di questo tipo dovrebbe rispettare i limiti di cui all’articolo 168, paragrafo 7, TFUE, in base al quale l’azione dell’Unione deve rispettare le responsabilità degli Stati membri per la definizione della loro politica sanitaria e per l’organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e di assistenza medica. L’iniziativa non riguarda la garanzia del diritto all’aborto a livello europeo. Nella decisione di registrazione, la Commissione specifica che avrà competenza di dar seguito all’iniziativa solo nella misura in cui questa non abbia come obiettivo o effetto di compromettere la legislazione in materia di ordine pubblico degli Stati membri o, più in generale, le scelte sanitarie ed etiche operate dagli Stati membri nell’esercizio delle loro competenze in tale ambito. La presentazione dell’iniziativa non incide sulla decisione definitiva della Commissione nel merito né su eventuali azioni da essa intraprese. La Commissione ha tempo fino al 2 marzo 2026 per presentare la sua risposta ufficiale, illustrando le eventuali azioni che intende intraprendere. La Commissione incontrerà gli organizzatori per discutere l’iniziativa nel dettaglio nelle prossime settimane. Il Parlamento europeo organizzerà quindi un’audizione pubblica. (Inform)

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