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La Commissione Esteri ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra Italia e Repubblica Dominicana

SENATO DELLA REPUBBLICA

Al relatore Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale) è stato conferito il mandato di riferire favorevolmente in Aula

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha ripreso e concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra Italia e Repubblica Dominicana, con Allegato, fatto a Roma il 14 febbraio 2019.

L’esame si è concluso con l’approvazione dell’emendamento finalizzato a recepire le condizioni poste nel parere della Commissione Bilancio, che stabilisce che all’onere previsto nell’articolo 16 dell’Accordo, “valutato in euro 4.890 ogni quattro anni a decorrere dall’anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze per l’anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale”.

La Commissione ha quindi conferito al relatore Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale) il mandato di riferire favorevolmente in Aula.

L’intesa bilaterale, che rientra nell’ambito degli accordi volti al rafforzamento della cooperazione culturale del nostro Paese, è finalizzata all’intensificazione dei rapporti cinematografici e audiovisivi tra l’Italia e la Repubblica Dominicana. Il testo si pone come strumento normativo di incentivo ai coproduttori italiani nella pianificazione di opere cinematografiche o audiovisive con produttori dominicani, con riflessi significativi sull’intera industria cinematografica, consentendo alle coproduzioni realizzate ai sensi dell’Accordo di essere considerate alla stregua di opere nazionali dai rispettivi Paesi.

Nel corso dell’esame è stato anche ricordato che l’Italia ha aderito di recente al fondo di aiuto Iberoamericano Ibermedia, volto a sostenere lo sviluppo di progetti di coproduzione cinematografica tra i Paesi aderenti – 19 Paesi, fra cui Argentina, Brasile, Cuba, Cile, Ecuador, Spagna, Messico, Portogallo, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela.

Il provvedimento stabilisce che le coproduzioni approvate e realizzate ai sensi dell’Accordo stesso, siano assimilate alle opere nazionali, individua i benefici a cui le opere possono avere diritto e i requisiti richiesti ai produttori per ottenerli, fissa le modalità di effettuazione delle riprese e le quote in percentuale degli apporti finanziari dei coproduttori e considera la possibilità di realizzazione di coproduzioni multilaterali. Vi sono disciplinati inoltre gli aspetti relativi alla comproprietà dei diritti di proprietà intellettuale, e sono stabilite facilitazioni alla circolazione del personale tecnico, creativo ed artistico e della relativa attrezzatura di produzione dell’altra Parte.

Ulteriori articoli dell’intesa disciplinano le modalità, rispettivamente, per l’esportazione delle opere coprodotte in Paesi dove viga il contingentamento nella commercializzazione, per l’apposizione delle diciture di identificazione delle opere, per la presentazione delle stesse ai Festival internazionali e per l’approvazione dei progetti di coproduzione. (Inform)

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