SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione del Protocollo emendativo dell’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva fra Italia e Repubblica di San Marino, con Allegato, del 5 marzo 2008, fatto a Roma il 27 settembre 2021, già approvato dalla Camera dei deputati. Ad illustrare il contenuto il relatore Luigi Spagnolli (Autonomie) che ha ricordato come l’obiettivo del Protocollo emendativo sia quello di rafforzare la cooperazione in materia radio-televisiva fra le due società concessionarie del servizio pubblico, nell’interesse dello sviluppo culturale, economico e sociale dei due Stati. L’iniziativa risponde, in particolare, all’esigenza di innovare l’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva del 2008, per l’intervenuta necessità di ridefinire l’assetto delle frequenze radio-televisive allo scopo di consentire la realizzazione del sistema 5G in Italia. In tale contesto, il canale 51, il cui uso su parte del territorio italiano è stato riconosciuto alla Repubblica di San Marino nell’ambito dell’Accordo attuale, dovrà essere da quest’ultima improrogabilmente dismesso per consentire allo Stato italiano di dedicare le relative frequenze al nuovo sistema 5G, nel rispetto delle scadenze previste.
Il Protocollo emendativo, nell’ambito delle amichevoli relazioni fra i due Stati e nel comune interesse a proseguire la cooperazione in ambito radiotelevisivo, impegna l’Italia a facilitare la conclusione di un accordo tra la San Marino RTV e un operatore nazionale italiano al fine di assicurare il trasporto di un programma di San Marino RTV su una rete che fornisca la copertura di ambito nazionale nel territorio italiano. Il relatore ricorda anche che l’Accordo di collaborazione in materia radiotelevisiva ha consentito, fin dalla sua originaria stipulazione nel 1987, una pacifica «convivenza» nel servizio radioelettrico tra i due Stati, regolando l’uso delle frequenze assegnate, e costituendo la base della cooperazione culturale tra i due enti concessionari del servizio pubblico, la RAI-Radiotelevisione italiana e la San Marino RTV.
Ora, il Protocollo emendativo dell’Accordo, oltre a estendere la vigenza di quest’ultimo, prolungandola al 2026, prevede, in particolare, alcuni impegni rilevanti per i due Paesi, come la conferma della rinuncia da parte di San Marino all’utilizzo di alcuni dei propri canali televisivi e la rinuncia all’uso di quelli digitali radiofonici a fronte, da parte italiana, dell’impegno alla ritrasmissione sull’intero territorio italiano del segnale televisivo della San Marino RTV, con contestuale riconoscimento di un incremento del contributo economico annuale con decorrenza dall’anno 2021. Tra le disposizione evidenziate nel Protocollo vi è quella relativa all’impegno dell’Italia a facilitare la conclusione di un accordo che un operatore sammarinese potrà concludere autonomamente con uno degli operatori italiani nazionali DAB per la trasmissione della radio digitale sull’intero territorio italiano. Vi si definisce inoltre la somma forfettaria riconosciuta dal Governo italiano a quello sammarinese, per le annualità dal 2021 al 2026, nella misura di 4.898.000 euro per l’anno 2021, di 4.492.000 euro per l’anno 2022, di 4.530.000 euro per l’anno 2023, di 4.581.000 euro per l’anno 2024, di 4.648.000 euro per l’anno 2025 e di 4.718.000 euro a decorrere dall’anno 2026. Il relatore conclude l’illustrazione ricordando che l’intervento normativo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.
Il seguito dell’esame viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)