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La Commissione Esteri avvia l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra Italia e Laos

SENATO DELLA REPUBBLICA

Ne illustra i contenuti il relatore Gianluca Ferrara (M5S)

ROMA – La Commissione Affari esteri del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra Italia e Laos, fatto a Bangkok il 17 febbraio 2003.

Ad illustrare il testo il relatore Gianluca Ferrara (M5S), che spiega come l’obiettivo sia quello di “sviluppare i rapporti di collaborazione bilaterale tra i due Paesi, consolidare e approfondire la conoscenza reciproca, fornendo al contempo una risposta alla crescente richiesta di cultura, scienza e tecnologia che emerge nel Paese partner, offrendo in più l’opportunità di allargare gli orizzonti economici e culturali dell’Italia in Asia”.

In particolare, l’Accordo afferma la volontà delle due parti di sostenere lo sviluppo di attività di cooperazione culturale attraverso scambi di artisti, esperti, ricercatori e di mostre, favorendo gli scambi di conoscenza e le esperienze nell’aggiornamento e nella formazione negli ambiti dell’informazione, delle traduzioni e delle pubblicazioni in campo scientifico e letterario. Gli ambiti prioritari della collaborazione scientifica e tecnologica – prosegue il relatore – sono individuati nei settori delle scienze di base, dell’agricoltura, della tecnologia dell’informazione, dell’energia ed ambiente, delle scienze della salute, della biomedicina e delle biotecnologie, delle tecnologie per la conservazione dei beni culturali ed in altri settori da concordarsi. Previsti anche lo scambio di scienziati e tecnici, l’organizzazione di convegni, seminari e di altri eventi, la realizzazione di progetti di ricerca congiunta, di attività di addestramento e aggiornamento professionale.

Si punta inoltre a promuovere la collaborazione nei campi archeologico ed antropologico per la salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale, la cooperazione nel campo dell’istruzione secondaria, professionale e post-secondaria e fra le rispettive istituzioni accademiche, oltre a prevedere l’impegno, nei limiti della disponibilità dei fondi, per la erogazione di borse di studio per studenti e laureati per studi e ricerche a livello universitario, post-universitario o presso altre istituzioni accademiche nel campo delle belle arti, dell’archeologia e della linguistica.

Prevista poi la facilitazione e promozione di attività delle istituzioni culturali dei due Paesi e l’incoraggiamento alla cooperazione nel settore dello sport e degli scambi giovanili.

Verrà infine istituita una commissione mista per valutare l’efficacia degli interventi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica e per stabilire le condizioni tecniche e finanziarie relative alle attività previste dall’Accordo.

Il testo in esame ripropone inoltre parzialmente un disegno di legge già esaminato dalla Commissione Affari esteri nella passata legislatura, che non è giunto però alla conclusione dell’iter parlamentare. Il relatore chiarisce anche come gli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in 220.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e in 249.190 euro a decorrere dall’anno 2020 e auspica che nella corrente legislatura si dia “priorità alla politica di accordi internazionali volti allo sviluppo economico e culturale, alla tutela dell’ambiente e alla promozione delle piccole e medie imprese italiane”.

Richiama infine le vicende vissute intercorse dal secondo dopoguerra in poi e in particolare le pesanti conseguenze subite dal Laos nel corso della guerra del Vietnam e sino ai giorni nostri. “Dal 2013 il Paese è entrato ufficialmente a far parte dell’Organizzazione mondiale del Commercio, con un’economia prevalentemente rurale che vanta una grande disponibilità di corsi d’acqua, condizioni – sostiene Ferrara – che potrebbero favorire la cooperazione agricola con l’Italia e dare ulteriori sbocchi economici per le nostre imprese agricole che vivono una fortissima crisi economica”. “Altri settori su cui potrebbero nascere proficue collaborazioni – prosegue – sono quelli idroelettrico e minerario (oro, stagno, rame, calcare e gesso), veri volani dell’economia nazionale, anche grazie agli investimenti diretti esteri provenienti in particolare dalla Cina e dall’Australia”.

“La salvaguardia e il recupero del patrimonio culturale, la crescita culturale e la formazione, nonché il miglioramento delle capacità agricole, rappresentano opzioni alternative di implementazione delle relazioni internazionali – afferma ancora il relatore, rilevando come “la forte crisi di isolazionismo internazionale che sta vivendo il Laos, oltre a privilegiare altri partner dell’area, ignora del tutto le nuove opportunità che il multilateralismo ha creato, soprattutto in Asia”. Acquisito il consenso della Commissione, il presidente rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

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