CINEMA
Organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv
TEL AVIV -Omaggio a Francesco Rosi in Israele. La rassegna “Francesco Rosi (1922-2015): Il cinema come impegno civile” – organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e che dal 12 giugno si terrà nelle cineteche di Tel Aviv, Gerusalemme, Herzliya e Haifa – vuole riportare la lezione magistrale di un autore impegnato, il cui sguardo acuto e implacabile è stato catturato dalla storia di un Paese, l’Italia del secondo dopoguerra. Il suo impegno per le questioni sociali lo ha reso un erede diretto dello stile documentaristico-sociale del Neorealismo italiano creando, a sua volta, un cinema italiano post-neorealista altamente politicizzato negli anni ’60 e ’70.
In questa rassegna vengono presentati alcuni tra i film più famosi del regista: Salvatore Giuliano (1962), Orso d’argento al Festival di Berlino, forse il suo capolavoro. Un film inchiesta sulla storia dell’imprendibile bandito Salvatore Giuliano in cui Rosi esplorò, con anticipo e indubbio rigore, un fenomeno allora incompreso e sottovalutato come l’intreccio tra mafia e politica. Le mani sulla città (1963), il film con cui vinse il Leone d’Oro a Venezia. Un film verità di denuncia politica e civile del sacco edilizio di una città.
Cristo si è fermato a Eboli (1979). L’epica immersione nel mondo dell’Italia rurale durante il regime di Benito Mussolini, in cui attraverso le memorie del pittore, medico e attivista politico Carlo Levi, il Novecento vien rappresentato nella forma di un affresco monumentale e solenne
Infine La tregua (1997), il suo ultimo film, tratto dall’omonimo libro di memorie sull’Olocausto di Primo Levi. In occasione della anteprima mondiale del film, Rosi affermò “Avevamo tutti un debito con Primo Levi, per averci consentito di conoscere l’ orrore dell’ Olocausto. Con questo film ho voluto rendergli omaggio e dare il mio contributo al dovere di ricordare”.
L’ingresso alle proiezioni è libero. (Inform)