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Intervista a Francesco Erioldi, trentino, maestro di sci e snowboard innamorato dell’Australia

ITALIANI ALL’ESTERO

Da Mondotrentino, 18.2.2022

 

Francesco Erioldi, originario di Canazei in Val di Fassa (Trentino), dal 1999 vive e lavora 6 mesi a Canazei e 6 mesi in Australia. Per lavoro fa il maestro di sci e snowboard in Trentino e si trasferisce in Australia solitamente a maggio di ogni anno fino a ottobre. Oltre alla sua attività di maestro ha anche aperto in Australia a Sydney un’agenzia assieme a dei colleghi per la promozione dello sci in Trentino soprattutto nella zona della Dolomiti.

Avendo da molti anni lavorato per clienti di un certo calibro (economico soprattutto), tramite questa agenzia ha cercato di portare quindi un certo turismo australiano tra le nostre montagne. È cresciuto a pane sport e turismo, si è diplomato come Food and Beverage Manager alla Scuola Alberghiera di Merano con specializzazione di Chef di Cucina. Per più di 10 anni ha gareggiato a livello nazionale ed internazionale come atleta di Snowboard in gare di coppa del mondo tra Europa e America facendo di questa sua passione la sua occupazione principale diventando dapprima maestro di snowboard poi Allenatore e quindi maestro di sci. Tuttora insegna e allena la squadra nazionale Australiana Juniores di snowboard cross in Australia.

Qual è stata la motivazione che ti ha portato a questo tipo di vita 6 mesi Italia e 6 mesi Australia?

La libertà di poter scegliere e cambiare, scegliere di fare e andare dove volevo, cambiare realtà, struttura sociale, usi e costumi. Un modo di vivere a 360 gradi e crescere.
La prima volta ero molto giovane, sono sempre stato una persona curiosa fin da molto piccolo, scelsi l’Australia appunto per la sua “lontananza” da casa. Volevo mettermi in gioco e provare l’emozione di riuscire a cavarmela completamente da solo, con un livello di inglese pari a zero praticamente.

Al ritorno dalla mia prima esperienza di 6 mesi pensai ad un modo per poter tornare e lavorare, avevo bisogno di una scusa per poter ritornare in quella terra che ha tanto da offrire e tanto ti mette in gioco.

Essendo un maestro di sci e avendo completato il percorso di scuola Alberghiera con diploma di Food & Beverage manager potevo scegliere se trovare lavoro in Australia come Maestro di sci o come Cuoco. Optai per la soluzione all’aria aperta sulla neve, grazie ad un casualissimo contatto con una segretaria della scuola di sci di Canazei che a sua volta aveva un’amica che lavorò in Australia come maestra di sci.

Ottenuto il contatto con la scuola di sci australiana inviai una mail con il mio curriculum, ne segui un colloquio personale con il direttore della scuola di sci Australiana che fatalità era un ragazzo Austriaco in vacanza nelle Dolomiti nel periodo di Febbraio. A Giugno partì per la mia avventura sulla neve Australiana, da allora sono passati 18 anni.

Ci puoi parlare, secondo il tuo punto di vista, dell’economia che gira intorno all’immigrazione ed emigrazione in Australia? per chi è un grande affare e per chi no?

L’Australia è una Repubblica fondata sull’Immigrazione…. scherzi a parte, in effetti, storicamente da sempre l’Australia è stata terra di immigrati, basti pensare che una delle comunità Italiane più grandi al mondo è in Australia. È risaputo il detto che gli italiani in Australia hanno contribuito parecchio allo sviluppo di questo nuovo continente dalle costruzioni, all’agricoltura ma soprattutto al cibo italiano amato ovunque.

Leggevo un articolo qualche tempo fa dove c’era scritto che l’immigrazione è la seconda più alta entrata dopo le miniere.

Ci hai poi parlato della paga settimanale in Australia, ogni martedì, ci vuoi spiegare come avviene il tutto e quali lavori sono tra i più gettonati tra gli immigrati?

Esatto, in Australia la paga è per la maggior parte dei casi settimanale, i lavoratori vengono retribuiti qualche giorno dopo il termine della settimana lavorativa. Nel mio caso la scuola di sci mi depositava la paga sul conto tutti i martedi.

I lavori più gettonati in Australia per gli italiani che hanno intenzione di fare un’esperienza in questa terra sono sicuramente tutti i lavori legati all’Hospitality, ovvero: cuoco, cameriere, barista, barman, pizzaiolo e tutte le categorie e sottocategorie che si avvicinano al mondo dell’Ospitalità.

Il mercato immobiliare in Australia com’è gestito, quanti hanno la casa di proprietà? il costo della vita è piuttosto alto, cosa comporta, ci puoi fare degli esempi?

Il mercato immobiliare Australiano è molto movimentato, per esperienza personale, di tutti gli amici che ho Australiani, età compresa tra i 25 e i 70 anni, penso che solo il 10% abbia una casa di proprietà. La maggior parte affittano case per 5 – 10 anni poi si spostano, in un’altra località della citta oppure in un’altro paese o stato.

Il costo della vita è relativamente alto, se però trovi un lavoro stabile, riesci senza problemi a vivere bene e a concederti degli sfizi. La paga in Australia è buona.

Il cibo e il vino in generale costa un po’ di più rispetto all’Italia, la frutta e certi tipi di carne sono a buon mercato. Mangiare al ristorante costicchia, se aggiungi una bottiglia di vino il conto lievita pesantemente. La pizza margherita costa dai 15 ai 23 dollari (assicuro che ho mangiato delle pizze molto buone).

Le multe sono molto salate, (parcheggi, velocità, ebbrezza), la benzina varia da stato a stato e località, anche andare in albergo può costare abbastanza.

Infine una lezione di 1 ora di sci nella mia scuola in Australia costa 170$, basti pensare che una famiglia di 4 persone che intende passare un weekend sulla neve in Australia, prima di poter mettere piede sulla neve, (tra auto, benzina, pass per accedere al parco nazionale, parcheggio macchina, taxi fino all’alloggio, alloggio, skipass, noleggio attrezzatura, scuola di sci) puó arrivare a pagare circa 4000$.

Oltre al lavoro in tutti questi anni trascorsi dal 1999 ad oggi quante cose belle ricordi, viaggi, incontri, esperienze?

Sono passati tanti anni, ho conosciuto un sacco di gente, ho visitato tantissimi luoghi bellissimi, ho girato l’Australia con il furgone 9 volte in 20 anni scoprendo zone incredibili. Ho vissuto 6 mesi in una comunità aborigena nell’estremo nord dell’Australia. Ho insegnato snowboard e allenato bambini di 5 anni che dopo 15 anni trovo alle Olimpiadi vincere la medaglia d’oro femminile in snowboardcross… sono piccole soddisfazioni.

Ho mangiato svariati animali, hamburger di cammello, bistecca di canguro, serpente, squalo, iguane varie, coccodrillo, lombrichi, formiche del miele, ecc.

Cosa vuol dire che hai vissuto con gli aborigeni? a cosa ti è servito, cosa hai appreso da un’esperienza così originale?

Durante uno dei miei viaggi intorno all’Australia mi trovavo nell’estremo nord ovest del continente in un piccolo paese chiamato Broome, conobbi una signora che gentilmente mi fece parcheggiare il furgone nella sua proprietà. La mia idea era quella di rimanere in quel paese 1-2 giorni per poi riprendere la strada ma parlando con questa signora a cena mi raccontò del suo lavoro con gli aborigeni e mi chiese se mi andava di accompagnarla il giorno seguente a visitare alcune comunità, ovviamente accettai e da lì iniziò la mia avventura con i nativi Australiani.

Ho visitato varie comunità e vissuto in 2 di queste, ho imparato moltissime cose e quanto loro siano rispettosi verso la natura e gli animali, non amano la modernità e i comfort, preferiscono dormire sotto un albero piuttosto che in un letto. Ci sono due tipi di aborigeni in Australia, i freshwater e i saltwater. I saltwater sono le comunità che vivono a ridosso della costa e nel corso degli anni si sono “mischiati” con i vari visitatori che arrivavano con le navi dagli altri continenti ( esploratori, commercianti, ecc), hanno quindi dei fisici più snelli, sono alti, alcuni sono addirittura di carnagione più chiara con occhi azzurri o verdi. La popolazione interna o desertica invece chiamata freshwater ha lineamenti più marcati, pelle molto scura e di costituzione più bassa rispetto a quelli sulle coste. Gli aborigeni non usano mappe per orientarsi, loro usano le canzoni, le canzoni vengono tramandate di generazione in generazione e raccontano di come sono formati i vari sentieri, dove essi sono, per poter trovare il cibo o le sorgenti d’acqua e per dove trovare il posto migliore per passare la notte. Il cibo è ricchissimo di vitamine e moto energetico, dalle piccole bacche alle foglie ai frutti sugli alberi alle radici, per poi passare agli insetti, rettili, roditori, emu, eccetera. Tutti questi prodotti derivati dalla flora o fauna utilizzati per il sostentamento degli indigeni Australiani viene chiamato Bush Tucker e se trovi il clan giusto a volte ti fai delle scorpacciate gustosissime. Una delle cose che mi sono piaciute di più sono le serate riunite attorno al fuoco sotto un cielo incredibilmente stellato a raccontare storie ma soprattutto, nel mio caso, ad ascoltare affascinato come un bambino tutti i loro racconti. Se potessi ci tornerei domani.

Come hai vissuto l’emergenza Coronavirus e dove soprattutto?

Febbraio 2020 ultima settimana del mese, un sacco di lavoro sulle piste da sci, sto lavorando con una famiglia di Australiani che mi ha prenotato tutta la settimana per fare skitour nelle Dolomiti e si inizia a parlare di Lockdown… Il mio pensiero va subito alla stagione invernale Australiana, da 19 anni sono allenatore di snowboard sulla neve in Australia e solitamente verso Marzo inizio a organizzarmi con il Visto Lavorativo e i vari biglietti aerei. Decisi di aspettare e vedere come si sarebbe sviluppata la situazione, alla fine ovviamente rimasi in Italia e il periodo estivo maggio ottobre del 2020 e 2021 lo ho passato al mare a gestire un bar sulla spiaggia a Ravenna dove andrò anche quest’anno probabilmente. L’inverno 2020/21 essendo un maestro di sci non ho potuto lavorare e sono rimasto a casa con la famiglia.

Oltre alla Pandemia l’Australia in questi ultimi anni è stata colpita più che in passato da incendi, li hai vissuti, ce ne vuoi parlare e cosa hanno portato?

L’Australia è un continente molto vasto e prevalentemente desertico, è sviluppata per lo più sulle coste. In estate le temperature arrivano a livelli estremi fino a raggiungere i 50 gradi e più. A me è successo durante uno dei miei giri di ritrovarmi sulla Savana highway, l’autostrada che taglia l’Australia da nord Darwin a sud Adelaide, in prossimità di Alice Springs che si trova esattamente nel centro dell’Australia, il termometro nel furgone indicava 51 gradi centigradi a mezzogiorno. Incredibile, ho dovuto rifugiarmi in un supermercato con aria condizionata a palla per qualche ora per poi ripartire verso nord in serata con il fresco.

A causa di queste temperature in Australia sono molto frequenti incendi di in zone boschive anche a ridosso di centri abitati, io personalmente ne ho visti parecchi quando guidavo nel nord del continente, le prime volte mi preoccupavo e magari chiamavo i soccorsi poi mi è stato spiegato che se l’incendio divampa in una zona desertica lungo l’autostrada non viene spento perche non c’è acqua e in ogni caso si spegne da solo…

Non ho assistito a grossi incendi perché in estate io sono sempre in Italia per la stagione invernale, ho avuto amici che però hanno perso proprietà, case e conoscenti con fattorie che hanno anche perso animali.

Dopo tutto questo tempo passato in Australia, quali sono ora i tuoi piani?

Ci ho messo un po’ di anni per riuscire ad organizzare il tutto e a trovare la soluzione adeguata, finalmente qualche mese fa mi è arrivata la comunicazione del Permanent Visa ossia la possibilità di entrare in Australia per i prossimi 5 anni assieme alla mia famiglia e lavorare. In questo modo potrò iniziare una nuova vita in Australia senza le restrizioni che avevo con il Visto Turistico o il Visto Lavorativo.

Vuoi lasciare un messaggio a tutti i trentini e alla Community di MondoTrentino?

Un consiglio che do a tutti i miei amici e conoscenti… non importa dove o quando, viaggiate il più possibile, investite in viaggi, scoprire posti nuovi, nuove culture. Non c’è nulla che può arricchirci di più se non un viaggio da soli o in compagnia. (Mondotrentino del 18 febbraio 2022 /Inform)

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