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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) per la semplificazione del processo di acquisizione della patente di guida canadese dei connazionali residenti in loco

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – La deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi) ha presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a quello delle Infrastrutture Enrico Giovannini in cui evidenzia alcune criticità legate al processo di acquisizione della patente di guida canadese dei connazionali residenti in Canada.

Nissoli ricorda che nel Paese vi sono ad oggi “circa 143 mila cittadini italiani iscritti all’Aire, un numero – sottolinea – destinato a salire viste le capacità attrattive – soprattutto verso i giovani italiani – di un Paese che vanta uno tra i più alti livelli di qualità della vita, un ecosistema economico innovativo e dinamico che per il 2022 prevede di accogliere ben 420.000 immigrati, il numero più alto degli ultimi anni”.

“Gli italiani che stabiliscono la propria residenza in Canada spesso possiedono già una patente di guida italiana in corso di validità, con la quale è consentito guidare per un periodo di tempo che varia a seconda della provincia o del territorio. Successivamente a tale periodo – segnala Nissoli – è necessario munirsi di patente canadese ottenuta a seguito di esame, con procedure e percorsi differenziati a seconda della provincia o del territorio, che hanno competenze esclusive in materia”.

La deputata segnala poi che spesso, per accelerare il processo di acquisizione della patente di guida canadese, le autorità locali richiedono ai titolari di patenti estere informazioni o attestati comprovanti gli anni di esperienza di guida e che i connazionali residenti in Canada nello specifico devono fornire l’attestato di validità della patente di guida rilasciato dall’Autorità centrale italiana o dagli uffici della Motorizzazione civile.

Nissoli ricorda inoltre che il Ministero delle Infrastrutture ha segnalato che tale attestato – contenente informazioni quali i dati anagrafici del titolare, le categorie di patente possedute, le eventuali prescrizioni (ad esempio obbligo lenti, protesi acustiche e altro), la scadenza, la data del primo conseguimento, l’eventuale derivazione da conversione di altra patente estera e gli eventuali provvedimenti restrittivi emessi, – non può essere rilasciato dalle rappresentanze diplomatico-consolari, ma deve essere richiesto esclusivamente dall’utente rivolgendosi agli uffici della Motorizzazione civile. “Pertanto, il connazionale titolare della patente di guida dovrà, al fine di ottenere il richiesto attestato, presentare, direttamente o per il tramite di un proprio delegato o di un’agenzia di pratiche auto, apposita istanza presso i predetti uffici corredata della documentazione attestante il versamento dell’imposta di bollo e dei diritti previsti da disposizioni di legge vigenti; l’attestato – ricorda ancora Nissoli – per avere validità sul territorio canadese dovrà, successivamente, essere legalizzato dalla prefettura competente e poi dall’Ambasciata canadese in Italia. Il documento una volta legalizzato dovrà essere tradotto in inglese da traduttori abilitati”.

“Queste disposizioni creano, indubbiamente, parecchi disagi ai nostri connazionali che devono richiedere tale documento – sottolinea Nissoli, ribadendo che si potrebbe intervenire in proposito con “le grandi opportunità che sono offerte dalla transizione digitale e dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione”. Il procedimento potrebbe essere dunque molto semplificato “autorizzando i consolati a rilasciare l’attestato di validità della patente di guida italiana ai connazionali che ne fanno richiesta”.

Per questa ragione la deputata chiede ai Ministri interrogati se “intendano adottare iniziative per risolvere i disagi dei connazionali che vivono in Canada e che devono produrre l’attestato di validità della patente di guida italiana, autorizzando i consolati a rilasciare tale documento”. (Inform)

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