SENATO DELLA REPUBBLICA
Ai Ministro degli Esteri e dell’Interno si chiede di provvedere in tempi rapidi affinché sia possibile l’erogazione del documento elettronico, anche in deroga alla fase sperimentale, specie nei Paesi in cui le autorità locali non considerano più ammissibile il documento cartaceo
ROMA – I senatori del Pd Laura Garavini (ripartizione Europa), Francesco Giacobbe (Africa, Asia, Oceania e Antartide) ed Alessandro Alfieri hanno presentato al Ministero degli Esteri e a quello dell’Interno un’interrogazione sul rilascio della carta d’identità elettronica ai connazionali residenti all’estero.
In essa si ribadisce come la carta di identità in versione cartacea, “facilmente falsificabile, sia oramai ampiamente superata e talvolta contestata in alcuni Paesi esteri, anche nei controlli alla frontiera, risultando particolarmente problematica per gli italiani residenti all’estero” e si rileva come siano ancora “in corso di svolgimento le attività finalizzate a rendere possibile l’emissione della carta di identità elettronica” a questi ultimi, mentre la dotazione delle postazioni per il rilascio del documento ha ormai raggiunto il 98, 15% dei Comuni italiani.
Si ribadisce inoltre l’urgenza di “procedere diffusamente all’emissione del documento all’estero, poiché le autorità locali di numerosi Paesi non riconoscono più la carta d’identità in formato cartaceo e non l’accettano quale documento identificativo”.
Sull’argomento si ricorda quanto emerso nei lavori della commissione interministeriale permanente della carta d’identità elettronica, e che riguardano l’estensione alle sedi consolari europee delle procedure già previste per i Comuni, “per consentire anche ai concittadini all’estero di presentare domanda di rilascio della carta elettronica e poterla ricevere presso il proprio domicilio, senza costi aggiuntivi rispetto a quanto avviene in Italia” e la risposta ad un’interrogazione sul tema del sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani che aveva assicurato l’avvio entro il 2019 di una fase di sperimentazione con il dispiegamento di 95 postazioni per la carta d’identità elettronica presso taluni consolati.
Garavini, Giacobbe e Alfieri chiedono dunque “quali azioni i Ministri in indirizzo intendano intraprendere al fine di provvedere in tempi rapidi all’erogazione della carta di identità elettronica, anche in deroga alla fase sperimentale, nei Paesi in cui le autorità locali non considerano più ammissibile il documento cartaceo”; “se non ritengano opportuno estendere rapidamente a tutti gli Stati esteri un piano operativo che consenta di realizzare tale obiettivo in tempi certi, a partire dai Paesi nei quali la presenza dei cittadini italiani è più consistente; e “se il Ministro degli Affari esteri non ritenga altresì opportuno disporre il potenziamento delle dotazioni delle sedi consolari, attraverso la fornitura di postazioni di lavoro a supporto dello svolgimento dei processi di emissione del documento di carta d’identità elettronica”. (Inform)