EVENTI
70° della firma degli accordi italo-belgi e 60° della tragedia di Marcinelle
BRUXELLES – Mostre, opere teatrali, proiezioni cinematografiche e convegni sono solo alcuni degli appuntamenti previsti dal ricco calendario culturale organizzato per il ricorrere del 70° anniversario della firma degli accordi italo-belgi e del 60° anniversario della tragedia di Marcinelle. Il 23 giugno 1946 fu infatti firmato un protocollo tra Italia e Belgio che fu all’origine del trasferimento di decine di migliaia di lavoratori italiani verso le miniere di carbone. L’8 agosto del 1956 l’incendio della miniera di Marcinelle, nella periferia di Charleroi, provocò la morte di 262 minatori dei quali 136 italiani.
In occasione di questo duplice anniversario l’Ambasciata d’Italia in Belgio e l’Istituto Italiano di Cultura si sono impegnati a promuovere l’organizzazione di eventi culturali e artistici, in collaborazione con istituzioni italiane e belghe (università, musei, teatri, enti culturali e associazioni). Un’attenzione particolare meritano le iniziative del Musée du Bois du Cazier, luogo più d’ogni altro deputato alla custodia della memoria della vita in miniera e delle tragiche vicende di Marcinelle, e dove il giorno 8 agosto, come ogni anno, è previsto un solenne omaggio alle vittime. Nella coscienza collettiva italiana la catastrofe di Marcinelle suscitò un’eco profonda e ripropose all’attenzione del Paese il dramma doloroso dell’emigrazione, che coinvolgeva, in tutto il mondo, centinaia di migliaia di connazionali costretti ad affrontare disagi, mortificazioni e difficili condizioni di lavoro. Nei pressi di Liegi, a Blegny Mine, verrà realizzata una spettacolare performance multimediale che avrà come teatro proprio le strutture dell’ex sito minerario.
L’Istituto Italiano di Cultura prevede tra le attività lo spettacolo teatrale Lampedusa beach, un intenso monologo sull’emigrazione clandestina oggi; un’esposizione fotografica intitolata “L’età del carbone”; un convegno internazionale di studi, organizzato in collaborazione con l’Université Libre de Bruxelles, sotto la direzione scientifica di Anne Morelli. Le televisioni pubbliche belghe e italiane, RTBF e RAI, proporranno documentari, interviste e reportage inediti. Una menzione speciale va riservata poi, in campo cinematografico, alla proiezione della copia restaurata del celebre film di Paul Meyer, Ainsi s’envole la fleur maigre, ad opera della Cinematek di Bruxelles, e, in campo musicale, all’esecuzione, nei teatri di Mons e di Charleroi, dell’opera lirica, in forma di oratorio, LesRitals, prodotta dal Conservatorio dell’Aquila, con il sostegno della Regione Abruzzo e dei Ministeri degli Esteri, dell’Istruzione, e dei Beni Culturali.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre all’Ambasciatore d’Italia Vincenzo Grassi e al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Paolo Grossi, anche ospiti d’eccezione come Elio di Rupo, ex Primo Ministro del Belgio e attuale sindaco di Mons e l’on. Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, i quali hanno ribadito l’importanza di ricordare l’emigrazione italiana in Belgio del secondo dopoguerra e gli eventi tragici ad essa correlati per dimostrare vicinanza ad una comunità di emigrati italiani che è ancora molto numerosa e di cui, soprattutto in Italia, si conosce ancora troppo poco. Le celebrazioni saranno inoltre occasione per riflettere sul grande dramma dei nostri giorni, quello dei nuovi flussi migratori che dall’Africa, dal Medio e Vicino Oriente si volgono verso l’Europa. Tanto più forte è perciò oggi il dovere di memoria, non solo come omaggio al sacrificio di tanti italiani emigrati in tutto il mondo, ma anche come occasione per affrontare con accresciuta consapevolezza le sfide del presente. (Francesca Palombo* – Inform)
* Camera di Commercio Belgo-Italiana