SERVIZIO CIVILE
93 presteranno il loro servizio in Italia, 305 all’estero, in 35 paesi tra Africa, America Latina, Asia e Europa
ROMA – Sono quasi 400 i giovani volontari che iniziano oggi il servizio civile con Focsiv, la Federazione degli Organismi cristiani di Servizio Internazionale Volontario, e i suoi soci. Quelli coinvolti sono 34, 140 le sedi all’estero e 30 in Italia; 93 giovani presteranno qui il loro servizio, 305 all’estero, in 35 paesi tra Africa, America Latina, Asia e Europa.
Si parte con la formazione generale: 9 poli formativi, da Barzio, in provincia di Milano, a Catania, suddivisi in 18 classi.
Per il presidente Focsiv, Gianfranco Cattai, si tratta di “numeri rilevanti e significativi per l’insieme della nostra Federazione e per i nostri partner e che ci impongono investimenti consistenti in termini di risorse umane ed economiche”. “Siamo tuttavia orgogliosi – assicura – di continuare a essere un punto di riferimento per tanti giovani che scelgono di mettersi in gioco e crescere nella cultura dell’impegno e della solidarietà internazionale. Si tratta di una testimonianza importante, dimostra che i nostri giovani rispondono con la condivisione e l’impegno alla cultura del rifiuto e dell’indifferenza, scelgono di costruire ponti e non di alzare muri, di difendere la dignità delle persone ovunque esse si trovino. Un impegno per la pace costruito nelle tante periferie di questo nostro mondo, dove l’umano è messo alla prova”.
Richiamata anche la ricerca condotta lo scorso anno insieme a Censis, su un campione di oltre 600 giovani che hanno vissuto l’esperienza di Servizio Civile all’estero e che hanno affermato – per il 79% – di essere stati “formati” dalle persone che ha incontrato durante l’anno di servizio. Il 32% dopo il rientro – segnala la nota diffusa dalla Focsiv – è ripartito per un nuovo impegno di volontariato e il 77% è rimasto in contatto con le persone che ha incontrato.
Dalla Federazione anche un ringraziamento al Governo e in particolare al sottosegretario Luigi Bobba e al consigliere Calogero Mauceri, capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, e tutto il suo staff, per gli sforzi fatti per consentire a quasi 50.000 giovani, quest’anno, di vivere un’esperienza insostituibile. “Auspichiamo che nel 2016 siano confermati, se non incrementati, gli stessi numeri – conclude la nota, – per rispondere alla richiesta da parte dei giovani che è sempre più ampia”. (Inform)