direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Toscana delegazione di sindaci e tecnici del Libano

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Il gruppo  ha incontrato il vicepresidente  della Regione Monica Barni

 

 

FIRENZE – Un rinnovato impegno a mantenere saldi rapporti con il Libano ed a proseguire sulla strada che ha portato la Regione Toscana  ad attivare in questo Paese numerosi programmi di cooperazione internazionale nei settori della sanità, dell’istruzione, dell’economia. La vicepresidente Monica Barni ha incontrato nei giorni scorsi una delegazione libanese in visita in Toscana nell’ambito delle attività del progetto TNET. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e destinato alla promozione dello sviluppo socio-economico locale, si pone in continuità con le attività realizzate dalla Regione e da altri soggetti toscani in Libano a partire dal 2006.

“In passato – ha detto la vicepresidente – ho avuto occasione di lavorare moltissimo con il Libano, soprattutto con il ministero dell’istruzione, sul tema dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole. Il progetto TNET si sta avviando a conclusione e ha dato la possibilità anche alla Toscana di insistere su un lavoro che va avanti da diversi anni. Per la Regione la collaborazione si è rivelata molto proficua ed efficace, supportata da risultati davvero ottimi. Ribadisco la nostra volontà di proseguire su questa strada – ha concluso  -e di potenziare il nostro impegno sul versante della cooperazione internazionale anche con gli altri paesi del bacino del Mediterraneo”.

La delegazione libanese è composta da sindaci e tecnici dell’area di Beirut Sud che partecipa al progetto, le stesse municipalità con le quali la Regione lavora ormai da tempo anche sul versante del supporto ai servizi socio-sanitari di base in collaborazione con UNPD e con il supporto tecnico della Asl 8 di Arezzo. Il progetto si sta evolvendo grazie anche al coinvolgimento dei ministeri libanesi interessati (salute, scuola, interni e politiche sociali) ed estenderà, nella sua seconda fase, il modello sperimentato a Beirut Sud in altre parti del Libano.(f.t./Inform)

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