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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’esame del disegno di legge di ratifica degli Accordi di partenariato e cooperazione fra Ue e Iraq e Ue e Filippine

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il provvedimento illustrato dal senatore Claudio Micheloni

ROMA – In Commissione Affari Esteri del Senato Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione Europa, ha illustrato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione di due Accordi di partenariato e cooperazione sottoscritti nel 2012 fra l’Unione europea e, rispettivamente, l’Iraq e le Filippine.

Il primo – ha spiegato – è finalizzato a definire la cornice giuridica e politico-istituzionale entro cui organizzare la cooperazione fra l’Unione europea e l’Iraq e regola aspetti relativi al dialogo politico, alle relazioni commerciali, agli aiuti allo sviluppo e ad una serie di ambiti settoriali, dall’ambiente all’energia, dall’istruzione alla cultura. Si compone di 124 articoli, suddivisi in 5 Titoli, e di 4 Allegati, è concluso per un periodo di dieci anni, suscettibile, alla scadenza, di ulteriori proroghe annuali. Evidenziato quale elemento di maggior rilievo “l’impegno a consolidare il dialogo politico fra le Parti per il sostegno al Paese mediorientale nel suo sforzo di stabilizzazione istituzionale”. Il dialogo, nello specifico – ha precisato Micheloni, – è affidato ad un Consiglio di cooperazione, chiamato, ai sensi dell’articolo 111, a riunirsi a livello ministeriale periodicamente per discutere aspetti di interesse comune, specialmente in materia di politica estera, sicurezza, diritti umani e contrasto al terrorismo. Di interesse anche il Comitato parlamentare di cooperazione (articolo 113), organismo preposto a consentire lo scambio di opinione fra i membri dei Parlamenti iracheno ed europeo.

Fra i Titoli dell’intesa, il I è dedicato al dialogo politico ed alla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza ed è teso a favorire la solidarietà e la comprensione reciproca su temi di interesse comune; il II Titolo, il più corposo, è dedicato agli scambi e agli investimenti ed è finalizzato, fra l’altro, alla progressiva liberalizzazione degli scambi di servizio e ad un’apertura graduale dei rispettivi mercati degli appalti. Il Titolo III individua i settori della cooperazione fra le Parti, che spaziano dall’assistenza finanziaria e tecnica alla cooperazione in materia di sviluppo sociale, dall’istruzione all’occupazione, dall’energia ai trasporti fino al turismo. Di rilievo anche il Titolo IV dedicato alla materia della giustizia, della libertà e della sicurezza, e che tratta, fra l’altro, anche i temi della cooperazione giudiziaria in materia di migrazione e asilo, di lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio di denaro, nonché di cooperazione culturale, in particolare nell’azione di contrasto al traffico di reperti archeologici.

L’Accordo di partenariato con le Filippine è finalizzato ad approfondire il dialogo politico e la collaborazione economica e commerciale, consentendo altresì di rafforzare la cooperazione bilaterale in settori quali la lotta al terrorismo, lo sviluppo sostenibile e i diritti umani. Il testo, illustrato da Micheloni, è composto di 58 articoli suddivisi in 8 Titoli e precisa nel Titolo I la natura e l’ambito di applicazione dell’intesa, con l’impegno espresso dalle Parti a cooperare anche nel quadro delle organizzazioni internazionali cui appartengono. Il successivo Titolo II definisce gli aspetti di dialogo politico e di cooperazione, in particolare in tema di diritti umani, di giustizia internazionale, di lotta al terrorismo. Il Titolo III è dedicato al commercio e agli investimenti ed è finalizzato alla intensificazione dei rapporti commerciali bilaterali, mentre il Titolo IV è dedicato alla cooperazione in materia di giustizia e di sicurezza, con l’impegno sancito ad un’azione di contrasto alle droghe illecite, al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e alla criminalità organizzata. Di rilievo anche il Titolo V, relativo alla cooperazione in materia di migrazione e lavoro marittimo, ed il successivo Titolo VI che disciplina la cooperazione economica e quella dei diversi ambiti settoriali, dall’occupazione alla gestione del rischio di catastrofi, dall’energia all’ambiente, dall’agricoltura alla pesca e allo sviluppo rurale, dalla politica industriale al sostegno alle piccole e medie imprese, fino al settore dei servizi finanziari. Il Titolo VII definisce quindi il quadro istituzionale dell’Accordo, prevedendo un comitato misto preposto al buon funzionamento ed alla corretta attuazione dell’intesa bilaterale.

Il disegno di legge di ratifica è unico per i due Accordi e si compone di 5 articoli che dispongono, rispettivamente, in merito all’autorizzazione alla ratifica, all’ordine di esecuzione, alla copertura finanziaria dei relativi oneri economici (stimati in circa 100.000 euro a decorrere dall’anno 2015) ed all’entrata in vigore.

Il seguito dell’esame è stato quindi rinviato. (Inform)

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