CAMERA DEI DEPUTATI
Il provvedimento è già stato approvato dal Senato. La relazione di Fabio Porta (Pd)
ROMA – In Commissione Esteri della Camera è approdato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo complementare del Trattato di cooperazione generale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica della Colombia relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 luglio 2010 e a Bogotà il 5 agosto 2010.
Relatore del provvedimento, già approvato dal Senato il 4 maggio scorso, il deputato Fabio Porta, eletto all’estero per il Pd nella ripartizione dell’America Meridionale e presidente del Comitato Italiani nel mondo della Camera dei Deputati.
Porta ha ricordato che l’Accordo con la Colombia è finalizzato a definire la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione tra i due Paesi in materia di difesa con l’intento di rafforzare le relazioni bilaterali, consolidarne le capacità difensive e migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. L’intesa produrrà al contempo positivi effetti indiretti nei rispettivi settori produttivi e commerciali. Nell’illustrare i contenuti dell’Accordo, Porta ha segnalato che esso enuncia anzitutto i principi ispiratori, lo scopo dell’intesa, la modalità di attuazione della cooperazione e indica le attività oggetto di cooperazione: da quelle in materia di politica di sicurezza e difesa allo scambio di informazioni di carattere tecnico-militare; dal supporto logistico all’addestramento in campo militare. Le modalità di cooperazione annoverano, tra le altre, lo scambio di visite, esperienze, riunioni periodiche, attività di formazione e partecipazione a esercitazioni militari.
L’Accordo prevede l’impegno delle parti a sviluppare iniziative commerciali nel settore della difesa in condizioni di mutuo interesse e di cooperazione industriale; nel testo viene precisato che l’acquisto congiunto di materiale di interesse delle parti sarà realizzato in conformità con le rispettive legislazioni nazionali, in particolare, per l’Italia, nel rispetto della legge n. 185 del 1990. I successivi articoli dettano norme sulla sicurezza delle informazioni classificate, sul principio di riservatezza, sul segreto professionale, sulla competenza delle autorità nazionali; oneri economici per l’Italia sono quantificati in circa 4.000 euro ad anni alterni.
Il sottosegretario ahli Esteri Benedetto Della Vedova si è associato alle considerazioni svolte dal relatore.
Nessuno chiedendo di intervenire, si è concluso l’esame preliminare del provvedimento, che sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. Il seguito dell’esame è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)