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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Affari Esteri l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Macedonia in materia di cooperazione di polizia

CAMERA DEI DEPUTATI

Ne illustra il contenuto il relatore Alessio Tacconi (Pd, ripartizione Europa)

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Macedonia in materia di cooperazione di polizia, fatto a Roma il 1°dicembre 2014, già approvato dal Senato.

Ad illustrarne il contenuto il relatore Alessio Tacconi (Pd, ripartizione Europa) che rileva come l’Accordo sia finalizzato a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in materia di sicurezza, assicurando l’impegno delle Parti per la reciproca assistenza nel contrasto a una ampia gamma di reati riconducibili alla criminalità organizzata internazionale. Ricorda infatti come la Macedonia, “in ragione della sua collocazione geografica nel cuore dei Balcani, costituisca un crocevia privilegiato dei traffici internazionali di droga e oggi soprattutto di migranti”, contesto che la rende “luogo di interesse per le organizzazioni criminali internazionali”.

L’Accordo identifica come autorità competenti il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno per l’Italia e il Ministero dell’interno per la Repubblica di Macedonia; nei settori di cooperazione operativa sono ricompresi la criminalità organizzata, la produzione illegale e il traffico di stupefacenti, la tratta di esseri umani e il traffico di armi; definisce inoltre le modalità attraverso cui tale cooperazione potrà aver luogo, includendo lo scambio delle informazioni, la formazione del personale e gli strumenti legislativi e scientifici per combattere il crimine.

Tra le specifiche richiamate, l’impiego di speciali tecniche investigative quali le consegne controllate e le operazioni sotto copertura.

Gli oneri complessivi sono definiti in poco più di 152.000 euro annui, ascrivibili a spese di missione e ad attività di coordinamento e formative.

L’ Accordo è compatibile anche con gli altri obblighi internazionali dell’Italia, a partire dalle disposizioni delle convenzioni sulle sostanze stupefacenti, delle convenzioni contro il terrorismo adottate dalle Nazioni Unite e della Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale.

Il relatore auspica quindi una rapida approvazione del provvedimento evidenziando come la Macedonia sia “impegnata in una incoraggiante stagione di rinnovamento politico, segnata dall’elezione del premier socialdemocratico Zaev, il quale ha recentemente aperto a possibili concessioni sulla denominazione del Paese, oggetto – ricorda Tacconi – di un lungo contenzioso con la Grecia, per poter accelerare il processo di adesione di Skopje all’Alleanza atlantica”.

Alle considerazioni del relatore si associa anche il vice ministro agli Esteri, Mario Giro, mentre Andrea Manciulli, in qualità di presidente della Commissione, non essendoci altri interventi, dichiara concluso l’esame preliminare del provvedimento, che sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. Rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

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