direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In collegamento con “L’Italia con voi extra” Giorgio Marrapodi, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri

ITALIANI ALL’ESTERO

Marrapodi ha illustrato l’intenso lavoro di assistenza agli italiani nel mondo durante la pandemia

 

ROMA – In collegamento con “L’Italia con voi extra”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, Giorgio Marrapodi, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, ha illustrato l’intenso lavoro di assistenza agli italiani nel mondo proseguito anche durante la pandemia.

Dopo aver ricordato i numeri dei rientri organizzati dall’estero in questi mesi – oltre 110 mila connazionali rientrati in Italia da 121 paesi per un totale di 1178 operazioni curate dal Maeci, – Marrapodi sottolinea come ciò sia stato possibile grazie “al lavoro infaticabile di decine di colleghi della Farnesina, di uomini e donne di ambasciate e consolati, e non solo, che hanno continuato a lavorare nei mesi più bui della pandemia con passione, per spirito di solidarietà e di servizio verso il nostro paese”. “Questi numeri raccontano anche la forza di un paese come il nostro che sa reagire in condizioni difficili – ribadisce Marrapodi, ricordando anche “lo sforzo che è stato fatto per reperire all’estero i dispositivi di protezione che non si trovavano in Italia, le attrezzature per la diagnostica e per la terapia, e per organizzarne il trasporto nel nostro paese”.

“La Farnesina, insieme alle ambasciate e ai consolati italiani all’estero, hanno cercato inoltre di far arrivare alle comunità e ai connazionali un’informazione più precisa possibile, attraverso i siti web, le piattaforme social ma anche i mezzi di comunicazione più tradizionali, dalla stampa alle televisioni, su quelle che erano le possibilità di rientrare in Italia, sulla situazione epidemiologica del nostro paese ma anche sulle normative locali dei paesi in cui i nostri connazionali si trovavano ed erano quindi tenuti a rispettare; uno sforzo – precisa il Direttore generale – compiuto con la massima trasparenza, con una grande operazione di verità”.

L’impegno ora prosegue e si intensifica sul fronte dell’assistenza, nella consapevolezza che molto resta ancora da apprendere. Tra le certezze acquisite, Marrapodi richiama l’importanza del lavoro di squadra: “si affrontano efficacemente la pandemia e la sue gravi conseguenze solo se ci sarà più cooperazione, lavorando tutti insieme, istituzioni, privati, imprese e il grande tessuto delle organizzazioni della società civile italiana”.

“È stato messo in campo un grande sforzo da parte dei governi e delle organizzazioni per lavorare in tre direzioni: il vaccino; la diagnostica; le terapie. Dobbiamo puntare soprattutto a rafforzare i sistemi sanitari dei nostri paesi partner e il sistema educativo. Ci sono paesi – ricorda Marrapodi – dove l’anno scolastico cominciava a gennaio e finiva a settembre e dove quindi è stato perso completamente; questo pesa sulle famiglie, sui ragazzi e sull’intero paese”. Scuola, formazione e miglioramento dei sistemi sanitari sono quindi le linee prioritarie di impegno per fronteggiare i danni provocati dalla pandemia. (Inform)

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