direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Illustrate all’Assemblea le relazioni delle Commissioni Tematiche e di tre Commissioni Continentali

CGIE

 

Dopo il paziente lavoro di integrazione nei testi degli emendamenti presentati svolto dalla relatrice Silvana Mangione, vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, l’assemblea ha approvato gli articolati di riforma del Cgie e dei Comites

 

ROMA  – Gran parte dei lavori pomeridiani del Cgie sono stati dedicati alle relazioni delle Commissioni Continentali e Tematiche. Ha aperto le illustrazioni dei documenti il vice segretario generale per l’America Latina Mariano Gazzola che, per quanto riguarda la Continentale dal Sud America, si è in primo luogo soffermato sulla difficile situazione del Venezuela,  esprimendo vicinanza e solidarietà alla comunità italo venezuelana “La Commissione – ha affermato Gazzola – raccomanda attenzione alla situazione della comunità italo venezuelana , consapevole dei passi fatti dalla Farnesina , ma chiede al Parlamento di rinnovare il sostegno a questa comunità provvedendo ad un adeguato stanziamento per il Maeci che consenta di prendere misure urgenti per sostenere la nostra comunità”. Il vice segretario generale ha evidenziato come la Commissione punti a realizzare la prossima riunione continentale in Venezuela , ma nell’immediato ha chiesto al Cgie di valutare la passibilità di realizzare una missione di studio della realtà della comunità italiana in questo paese. Gazzola ha poi rilevato sia la necessità di risolvere il problema della mancanza di personale della rete consolare in America Latina e nel mondo, sia di destinare, come prevede la legge, il 30% delle risorse recuperate con la tassa di cittadinanza agli stessi consolati. Un flusso di nuove risorse economiche per i consolati che, per il vice segretario generale, dovrebbe essere portato, attraverso una modifica governativa, al100% degli introiti derivati dalla tassa. Gazzola ha anche auspicato l’allocazione nella prossima legge di bilancio di fondi adeguati per la promozione della lingua e cultura italiana che consentano anche di  sostenere i corsi di lingua per gli adulti,  i giovani discendenti italiani e gli italici.  Gazzola ha inoltre parlato dell’esigenza di stanziare fondi idonei per lo studio della nuova emigrazione, presente in varie forme anche in America Latina, e di valutare una riforma dell’Aire che, rendendo questo strumento più flessibile, consenta di monitorare anche la nuova mobilità. Il vice segretario ha infine auspicato la realizzazione nel 2018 della  seconda Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo e una visita in America Latina del direttore generale del Maeci per gli italiani all’estero.

Ha poi preso la parola Giuseppe Maggio, vice segretario generale per l’Europa e l’Africa del Nord, che ha segnalato come la Commissione Continentale da lui presieduta solleciti l’approvazione in Italia in questa legislatura del cosiddetto ius soli e culturae, in quanto sono proprio le nostre comunità all’estero a sentire il bisogno di una semplificazione legislativa su questa materia che diversamente allontanerebbe il nostro paese dagli standard legislativi europei. Maggio ha poi rilevato il basso livello della mobilità intracomunitaria, solo il 3% della forza lavoro Ue, a causa degli ostacoli che sono cresciuti con la crisi economica, come ad esempio i trattamenti iniqui nella sicurezza sociale, le stesse condizioni di lavoro, il livello del salario, l’accesso al walfare, l’assicurazione sanitaria, la tassazione e la fiscalità. Maggio sottolinea inoltre come la Commissione continentale l’Europa e l’Africa del Nord, lanci l’impegno ad aggiornare il progetto “l’Europa in Movimento”, promosso nel 2008 dall’associazione dei francesi all’estero e proseguito a Roma, nel senato della Repubblica,nel 2010 e 2013. Un progetto  teso a favorire la costituzione di un’agorà nel parlamento Europeo che promuova occasioni di diretto confronto fra l’Europarlamento e le varie rappresentanze nazionali dei cittadini europei in movimento, con l’obiettivo di accelerare le politiche di integrazione. Il progetto si prefigge di rilanciare una nuova l’Assemblea da tenersi in seno al Parlamento Europeo. Maggio ha poi auspicato il potenziamento della rete consolare nel Regno Unito, ad esempio attraverso l’annunciata riapertura del consolato di Manchester, per far fronte alle difficoltà post Brexit dei 600.000 cittadini italiani presenti in Inghilterra. Segnalata infine l’esigenza sia di recuperare il ruolo delle associazioni italiane degli enti e dei soggetti sussidiari allo Stato per favorire l’inserimento della nuova migrazione, sia di programmare una nuova conferenza dell’emigrazione italiana nel mondo che prenda in considerazione la mobilità tradizione e quella più recente delle nuove migrazioni. Dal canto suo il vice segretario generale di nomina governativa Rodolfo Ricci si è soffermato  sulla legge finanziaria per il 2018 e sulla previsione di Bilancio 2018 – 2020. Ricci ha espresso in proposito un  giudizio abbastanza positivo per il recupero di una serie di risorse importanti e per degli interventi  che, grazie al contributo prelevato dal fondo di promozione della lingua e cultura italiana , consentono di stabilizzare per i prossimi tre anni sui 12 milioni la spesa annuale per questo settore . Ricci ha segnalato i circa 600.000 euro stanziati per il funzionamento del Cgie , gli interventi relativi alla internazionalizzazione, ovvero il contributo alle Camere di Commercio, e le risorse per la stampa italiana all’estero e agli Istituti Italiani di Cultura, nonché la consistente integrazione delle risorse umane per la rete consolare. Ricordato da Ricci anche l’emendamento che prevede ulteriori integrazioni per l’attività del Cgie di circa 400.000 euro. Un aumento delle risorse  che consentirebbe al Consiglio Generale di ritornare a svolgere per il prossimo anno l’attività prevista per legge, ovvero le due Assemblee Plenarie e le Commissioni continentali. Ricci, dopo aver evidenziato la necessità di portare a due milioni di euro lo stanziamento per il funzionamento Comites, ha sottolineato l’esigenza sia di svolgere la Conferenza Stato, Regioni, Provincie autonome Cgie entro l’inizio del 2019, sia di proseguire il lavoro del Cgie con il ministero del Lavoro e l’Agenzia nazionale  per le politiche attive sul lavoro, al fine di affrontare le attività di orientamento e assistenza e accompagnamento alla nuova emigrazione e rivedere la riapertura delle attività formative che possono riguardare alle ultime generazioni di italiani all’estero.

E’ poi intervenuto il presidente Commissione Informazione e Comunicazione Giangi Cretti che si è soffermato sulle vicende della gara di appalto indetta dal Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio su richiesta del Maeci per le agenzie specializzate. Un percorso che, per Giangi Cretti appare caratterizzato da alcune incongruenze “Prima fra tutte, il fatto che nello stanziamento dei 300’000 euro per le agenzie specializzate per i servizi informativi per gli italiani all’estero, previsto dalla legge di stabilità, era inequivocabilmente chiaro, quali fossero i servizi richiesti, quali i fruitori e quali i fornitori”. Altra incongruenza, per il presidente della I Commissione è rilevabile nella dimensione del servizio richiesto dalla gara: 500 lanci quotidiani, a cui se ne aggiungono altri settimanali. Una mole di lavoro che prevede un numero di circa 20 giornalisti. Un contesto che quindi rappresenta un elemento dirimente rispetto di quelle agenzie che non dispongono di un paragonabile numero di giornalisti, come ad esempio quelle specializzate.

“Alla luce di tutto ciò – ha spiegato Giangi Cretti – quello che a noi preme è che il servizio fornito dalle agenzie specializzate venga erogato senza soluzione di continuità anche dopo la scadenza dei contratti delle stesse agenzie specializzate previsto per il   14 dicembre e a prescindere dall’esito del ricorso contro la gara d’appalto. A noi preme inoltre che le agenzie, nella definizione di prestazioni e di contratti (si badi bene qui non si parla di contributi), abbiano un unico referente, che, vista la natura del servizio richiesto dovrebbe essere, come d’altronde è stato per decenni, la Direzione per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie. A tal fine, la Commissione proporrà un Odg da sottoporre al voto dell’assemblea del Cgie. Auspichiamo inoltre che alle stesse agenzie venga garantito un orizzonte contrattuale di almeno 3 anni”.

Per quanto poi riguarda l’informazione elettorale Cretti ha riferito che si procederà alla consueta assegnazione dei cosiddetti digitatori per procedere alla bonifica degli elenchi elettorali, visto che al momento l’allineamento fra le liste AIRE e quello del Ministero degli Interni è del 94%. Il presidente della I Commissione  ha inoltre precisato come In questo ambito  i responsabili delle sedi diplomatiche stiano  inoltre procedendo alle stime dei preventivi dei costi previsti per la stampa e l’invio del materiale elettorale e per la necessaria informazione, che riguarderà innanzitutto le novità contenute nella nuova legge e i termini di scadenza per esprimere l’opzione del voto in Italia per chi lo volesse fare, ma risiede stabilmente all’estero o per votare all’estero, secondo la modalità del voto per corrispondenza, per chi all’estero si trova temporaneamente e comunque da almeno 3 mesi. “Su questo tema – ha aggiunto Giangi Cretti –  la Commissione ha avuto modo di parlare con quello che al momento era ancora il direttore di Rai World, Piero Corsini. Siamo stati però informati che proprio mentre Corsini sedeva con noi, il Cda della Rai ha provveduto ha sostituirlo, e il nuovo direttore è Marco Giudici. Piero Corsini è stato nominato direttore di RAI 5”.

Il presidente ha inoltre riferito come la I Commissione abbia espresso la necessità di provvedere alla realizzazione per il Cgie, di una piattaforma telematica, che, per sua natura, prevedendo anche la possibilità di interagire, possa diventare uno strumento a disposizione non solo del Consiglio Generele , ma di un intero sistema che ruoti attorno al mondo degli italiani nel mondo. In proposito la commissione chiederà al Cgie la costituzione di un gruppo di lavoro  che abbia il compito di formulare una bozza di progetto, da sottoporre alla DGIT.

E’ stata poi la volta del presidente della Commissione Sicurezza, Tutela Sociale e Sanitaria Anna Ginanneschi che ha segnalato  il lavoro di monitoraggio compiuto sulle  difficoltà che i connazionali hanno incontrato nei consueti adempimenti annuali,  come ad esempio le dichiarazioni Red est, le certificazioni uniche e le certificazioni di esistenza in vita e le detrazioni fiscali. La Ginanneschi ha inoltre ricordato come il governo venezuelano abbia applicato alle prestazioni pensionistiche erogate dall’Inps ai nostri pensionati in Venezuela un tasso di cambio non realistico. Un problema che aveva portato l’Inps a togliere ai nostri connazionali, in base ai calcoli  errati  che venivano comunicati dal Governo venezuelano, maggiorazioni sociali e l’integrazione al trattamento minimo. Una questione che è stata risolta dall’Inps che ha dato il giusto valore alle prestazioni pensionistiche e ha quindi ripristinato dal gennaio 2017 tutte le integrazioni al trattamento minimo e le maggiorazioni sociali. Un problema che invece è rimasto per tutti coloro che hanno lavorato in Venezuela e sono titolari di prestazioni venezuelane ma non sono più residenti in Venezuela, a cui il Governo venezuelano non paga queste prestazioni.

“Grazie all’Inps – ha continuato il presidente – abbiamo fatto chiarezza sugli adempimento per la certificazione di esistenza in vita. La procedura è divisa in due trance. A settembre sono arrivate le richieste ai residenti in Europa Africa e Australia. I soggetti avranno tempo per adempiere fino al gennaio 2018, invece nel mese di febbraio 2018 arriveranno le richieste per gli altri paesi e vi sara tempo fino a giugno e luglio 2018 per gli adempimenti”. Dopo aver rilevato la necessità di coinvolgere maggiormente su questa questione gli enti di patronato e di valutare la possibilità che a certificare siano anche gli stessi enti previdenziali, Anna Ginanneschi ha evidenziato l’importanza dell’estensione della totalizzazione multipla, non prevista da molte convenzioni bilaterali, per le nuove mobilità che si spostano in vari paesi e che esercitano tanti lavori diversi. Il presidente ha infine espresso soddisfazione per i passi vanti compiuti dal Maeci verso la stipula di una convenzione quadro con i patronati.

E’ poi intervenuto il presidente della Commissione Lingua e Cultura Fernando Marzo che ha parlato dell’importante patrimonio rappresentato dalla lingua e cultura italiana per le comunità storiche e la nuova emigrazione. Marzo ha spiegato come la IV Commissione abbia affrontato il tema di una nuova circolare atta a regolare la fruizione e la gestione dei fondi per la promozione della lingua e cultura  italiana nel nuovo contesto mondiale e globale. Avanzata inoltre la proposta di ripristinare i Piani Paese con una pianificazione locale pluriennale che coinvolga tutti gli attori del settore, con piani di finanziamento di attività pluriennali che garantiscano erogazioni di finanziamenti e contributi in termini prefissati e regolari, creando le condizioni per una transizione da enti gestori a enti di promozione della lingua e della cultura italiana. Marzo ha anche segnalato la necessità di investire nella promozione della lingua con regole nuove, garantendo la fruizione dell’italiano anche ai soggetti della nuova diaspora.

Dal canto suo il presidente della Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione Paolo Da Costa ha espresso il disappunto della III Commissione sulla  nuova legge elettorale che da la possibilità anche ai cittadini italiani di candidarsi nella circoscrizione Estero ed ha sollecitato la utilizzazione degli attuali accorgimenti di legge per garantire la trasparenza e la correttezza del voto all’estero per le politiche 2018.  Da Costa ha inoltre rilevato la necessità sia di tutelare i nostri connazionali nel Regno Unito coinvolti nella Brexit, sia di modificare la legge sulla cittadinanza per permettere il riacquisto di questo diritto ai nostri connazionali che l’anno perduto. “La III Commissione – ha poi annunciato il presidente – per la prossima Plenaria tratterà esclusivamente il tema della cittadinanza e sarà pronta a consegnare un documento complessivo di discussione all’interno della plenaria”. Da Costa ha infine segnalato la necessità di introdurre delle modifiche per fare in modo che gli attuali consiglieri del  Cgie possano coprire anche le aree geografiche di emigrazione oggi non rappresentate nel Consiglio Generale.  Dopo l’intervento del presidente della Commissione Promozione Sistema Paese Nello Collevecchio, che ha ringraziato per l’attenzione trasversale delle varie componenti del Cgie per gli effetti della crisi sulla comunità italo venezuelana, il consigliere Aniello Gargiulo ha illustrato la relazione  della V Commissione rilevando la necessità di una reciprocità fra l’Italia Paese, il mondo economico e commerciale italiano e le nostre comunità all’estero “Dobbiamo sostenere le politiche per l’impresa – ha affermato Gargiulo – con la promozione di startup di giovani imprenditori, l’innovazione aperta e diffusa e l’industralizzazione dei risultati della ricerca che genera un nuovo valore sui territori, attraverso nuove forme di agevolazioni nel credito per i giovani e le Pmi italiane  che vogliono  trasferirsi all’estero e in particolare in Sud America”. Gargiulo ha anche parlato dell’esigenza sia di promuovere un mercato del lavoro più aperto e in sintonia con la formazione e l’aggiornamento professionale, per facilitare l’ingresso dei giovani e delle donne nel mondo del lavoro, sia di valorizzare nei vari Paesi il ruolo dell’associazionismo.

L’assemblea si è poi dedicata all’approvazione dei progetti di riforma delle leggi dei Comites e del Cgie in base alle modifiche chieste dai consiglieri durante il dibattito della mattinata. Dopo il certosino e paziente lavoro di integrazione nel testo degli emendamenti presentati e la lettura delle modifiche apportate svolto dalla relatrice Silvana Mangione, vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, l’assemblea ha approvato all’unanimità l’articolato di riforma del Cgie, e, a seguire, quello del Comites, ma con un astenuto.

Ha poi preso la parola il vicepresidente della Commissione, Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome Vincenzo  Mancuso che ha spiegato come la VI Commissione stia lavorando per arrivare alla convocazione entro la fine del 2018 della Conferenza permanente, che avrà il compito di verificare lo stato delle nostre comunità all’estero e di ricercare delle novità del quadro istituzionale suoi nuovi fenomeni migratori.  La Conferenza si porrà inoltre  l’obiettivo di favorire le sinergie fra le istituzioni coinvolte,  per la definizione delle politiche e gli interventi di concerto per le comunità italiane all’estero. “Previdenza, solidarietà, assistenza, lingua e cultura , lavoro, formazione ed economia,  ruolo delle consulte regionali, giovani, cittadinanza, diritti civili, strumenti e riforme, informazione e nuove mobilità professionali, promozione del sistema Italia: sono questi i temi – ha spiegato Mancuso – che meritano di essere al centro del tavolo tecnico composto dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie autonome e dal Cgie per giungere alla Conferenza con proposte ed impegni a fine 2018”.  Mancuso ha anche rilevato come il Cgie dopo anni di “stato comatoso” abbia ripreso a funzionare.

“L’obiettivo più importante da perseguire – ha affermato la presidente della Commissione Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove,  Maria Chiara Prodi –  è l’organizzazione della Conferenza mondiale dei giovani all’estero nell’autunno 2018, a dieci anni di distanza dalla Conferenza del 2008. Stiamo cercando di realizzare questa Conferenza mondiale a Palermo. Lo scopo è quello di invitare circa 200 giovani da tutto il mondo per tre giorni di lavoro, compiendo prima una selezione dei ragazzi. Se sarà possibile vorremmo poi lavorare  successivamente con un gruppo più ristretto di giovani  per un ragionamento di lungo periodo. Grande parte del finanziamento della Conferenza – ha aggiunto la presidente – dovrebbe arrivare da privati e cioè da imprese italiane. In pratica circa la metà delle risorse necessarie alla conferenza. Sollecitiamo il contributo delle Regioni affinché partecipino all’evento, anche con i giovani delle Consulte, e ci aiutino coprire i costi”.

L’interesse della città del capoluogo siciliano ad ospitare la Conferenza dei Giovani è stato manifestato dell’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Palermo Francesco Bertolino “Per noi sarebbe importante la presenza dei giovani a Palermo, – ha spiegato Bertolino – perché questa città è capoluogo di una Regione dove l’emigrazione ha segnato la nostra terra … Il nostro straordinario patrimonio, – ha continuato Bertolino – riconosciuto dall’Unesco,  ci indica come popoli , culture e fedi diverse, possano convivere e manifestarsi in maniera estetica, straordinaria nella nostra terra.  Vorremo provare  a immaginare un messaggio di accoglienza e di pace come qualcosa di positivo e non di emergenziale  Allora abbiamo collegato questo tema della mobilità con una visione della città e dell’accoglienza ed è per questo che siamo convinti  che la possibilità di ospitare l’assemblea dei giovani italiani nel mondo a Palermo possa contribuire intanto a questo nuovo e faticoso percorso dei giovani ad immaginare una mobilità non come una costrizione, ma come una opportunità, Ma soprattutto vorremo invitare i giovani che verranno in questa città a farsi promotori di questo messaggio d’accoglienza. …Per l’evento il Comune di Palermo – ha concluso l’assessore – farà la sua parte mettendo a disposizione tutta una rete di contatti istituzionali affinché si possa agevolare questo percorso”.

Dopo l’intervento del segretario generale Michele Schiavone che si è impegnato a cercare  la copertura finanziaria per l’evento e a dare una risposta all’assessore in due o tre mesi, ha preso la parola il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Maeci Luigi Maria Vignali che si è complimentato per la determinazione e la pazienza me con cui il Cgie ha gestito una giornata di lavoro molto importante. Una giornata che ha  confermato come il Consiglio Generale non sia “comatoso”, come affermato dal consigliere Mancuso, ma un soggetto vitale che vuole affermare il proprio ruolo e lo vuole lanciare nel futuro. Per Vignali il fatto che la riforma degli organi di rappresentanza sia stata approvata all’unanimità rappresenta infatti motivo di soddisfazione. Il direttore generale, dopo aver sottolineato che esistono tutte le premesse perché la Conferenza Stato, Regione, Provincie autonome Cgie venga convocata  dal Governo, si soffermato sulla Conferenza per i giovani promossa dalla VII Commissione. “E’ un progetto bellissimo – ha commentato – perché tocca uno degli aspetti più attuali, quello delle nuove mobilità e delle nuove generazioni all’estero, e poi perché consente di coniugare tanti motivi di interesse, quello di capitale della cultura, quello della centralità del Mediterraneo nei flussi migratori e anche quello del turismo di ritorno. Bisognerà adesso affinare questo processo preparatorio, stilando un documento. Mi impegno – ha concluso Vignali – a parlare di questo progetto al ministro degli Esteri Alfano”. (G.M.- Inform)

 

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