LEGGE DI STABILITÀ
A spiegare le ragioni del “no” il presidente del Maie, Ricardo Merlo, e Mario Borghese, deputati eletti nella ripartizione America meridionale
ROMA – Il Movimento Associativo Italiani all’estero (Maie) segnala il voto contrario alla legge di stabilità espresso dai propri deputati a Palazzo Montecitorio.
A spiegare le ragioni del “no” il presidente del Maie, Ricardo Merlo, eletto nella ripartizione America meridionale, il quale ritiene che il provvedimento “continui a negare i diritti dei nostri connazionali residenti all’estero”. “Questa è la legge di uno Stato che non comprende l’enorme potenzialità di avere una delle più vaste comunità all’estero – afferma Merlo, criticando i tagli ai capitoli di spesa per le politiche loro destinate, capitoli le cui risorse a suo dire dovrebbero essere ripristinate “almeno ai livelli del primo quinquennio del 2000”. Necessari, inoltre, per Merlo anche la riapertura di Ambasciate e consolati, il potenziamento dei servizi consolari, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa per tutti i connazionali residenti all’estero e il recupero di fondi per l’assistenza diretta e indiretta “soprattutto per i Paesi dell’America latina”.
Anche il deputato Mario Borghese, eletto nella medesima ripartizione, critica l’esiguità di risorse destinate al funzionamento di Comites e Cgie, il pagamento del canone Rai e i tagli al fondo patronati. Ribadisce infine la richiesta che le risorse recuperate attraverso il contributo di 300 euro introdotto nel 2014 per la trattazione delle pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana vengano destinate ai servizi consolari. (Inform)