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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il tema delle migrazioni al centro della visita in Sudan del vice direttore generale Fabio Cassese

COOPERAZIONE ITALIANA

 

KHARTOUM – Il tema delle migrazioni è stato al centro della visita in Sudan del vice direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo, ministro plenipotenziario Fabio Cassese.

Ne informa la Farnesina attraverso il suo portale dedicato alla  Cooperazione Italiana.

Con la firma del processo di Khartoum a Roma, nel novembre dello scorso anno, tra i rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea, i paesi del Corno d’Africa e Sud Sudan, Sudan, Tunisia, Kenya ed Egitto, si è siglata – evidenzia la nota –  una collaborazione volta ad arginare e controllare il traffico di esseri umani, e a intervenire sui fattori che originano la migrazione. Il Sudan, in questo senso, rappresenta – eccvun partner strategico per lavorare su iniziative che possano essere di aiuto nella costruzione di una politica strutturata e un dialogo operativo sulla gestione dei fenomeni migratori.

Oltre al tema delle migrazioni, la missione – informa ancora la Farnesina – ha dedicato anche molto spazio ad un’analisi sui possibili ulteriori spazi di cooperazione che il Sudan può offrire alla Cooperazione Italiana, già da molti anni presente nel Paese africano. Il ministro Cassese, insieme all’ambasciatore d’Italia Fabrizio Lobasso e al direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana in Sudan, Alberto Bortolan, ha incontrato il ministro della Cooperazione Internazionale, il ministro della Salute e il ministro dell’Agricoltura. La Cooperazione Italiana infatti, porta avanti nel Paese iniziative in modo sinergico e complementare nel settore della salute e dell’agricoltura negli Stati Orientali del Sudan.

Nel corso della visita, il vice direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo, accompagnato dalla vice capo Missione italiana in Sudan, Valeria Romare e dal direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana in Sudan, Alberto Bortolan, ha visitato lo Stato del Red Sea, dove parte delle attività della Cooperazione Italiana vengono portate avanti, e la località di Haya, dove i primi germogli di sorgo seminati nell’ambito del Poverty Alleviation Project – Pap- della Cooperazione Italiana stanno vedendo la luce. Sempre ad Haya il ministro ha visitato la scuola di Tuligrieb, una struttura costruita in passato con i fondi del Governo Italiano, e che oggi rientra nel Pap attraverso specifiche attività che prevedono la fornitura di acqua potabile e l’introduzione di un corso sull’agricoltura per gli studenti dell’ottavo e ultimo anno di scuola primaria. La delegazione ha poi visitato l’Ospedale del Tagadom a Port Sudan, il Centro Sanitario di Arkaweet, l’Ospedale e la Scuola per ostetriche di Swakin, tutte strutture che rientrano nei programmi di cooperazione delegata dell’Unione Europea (Pqhs-Ihsvp) e dirette della Cooperazione Italiana.

Il ministro ha inoltre tenuto una serie di incontri con le autorità e rappresentanti dei governi locali, i quali – conclude la nota della Farnesina – hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana nel Paese africano.(Inform)

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