CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Esteri
L’istituzione di un nuovo Consolato sarà presa in considerazione solo a seguito di un aumento delle risorse umane e finanziarie della Farnesina
ROMA – Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione Estero per il Nord e il Centro America, ha posto nei giorni scorsi alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Ministro degli Affari Esteri sulla questione legata alla spending review nella riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e al rischio che ciò possa compromettere i relativi servizi offerti ai connazionali. A monte della questione c’è il decreto legge n.95 del 2012, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, ossia appunto la cosiddetta spending review; si rammenta che il decreto è stato quindi convertito, con modificazioni, dalla legge n.135 del 2012: essa ha previsto nello specifico la riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, pur senza compromettere i servizi offerti ai cittadini. In seguito a tale riorganizzazione, è stata disposta la chiusura del Consolato italiano di Newark negli Stati Uniti: una realtà importante per l’emigrazione italiana in Usa, – spiega la Nissoli nell’interrogazione – sia sul piano storico che per gli interessi odierni. Si tratta infatti di un’area caratterizzata da un numero rilevante di iscritti all’Aire e da una forte attrattiva nel settore della ricerca. “La chiusura ha causato disagi ai cittadini italiani residenti sul posto e la perdita di un servizio importante per le imprese italiane che sono presenti in New Jersey; l’area del New Jersey è interessata da nuovi flussi migratori dall’Italia, con conseguente aumento degli iscritti all’Aire: circa il 10% in più rispetto alla data di chiusura del Consolato in questione, che gravano sul Consolato generale di New York, già colmo di lavoro”, ha rilevato Nissoli chiedendo al Ministro degli Affari Esteri se lo stesso non ritenga di dover procedere alla riapertura del Consolato di Newark, nell’interesse delle vecchie e nuove emigrazioni italiane in quell’area.
“La Farnesina è pienamente consapevole della rilevante presenza italiana nell’area di Newark e, più in generale, nello Stato del New Jersey. Proprio per assicurare l’assistenza agli italiani in loco, è stato aperto nel 2015 l’Ufficio onorario in Clifton e si sta contemporaneamente valutando la possibilità di un ulteriore potenziamento della rete onoraria locale. Gli italiani del New Jersey, come tutti gli altri cittadini italiani all’estero, hanno diritto alla tutela e all’assistenza e, quindi, a un consolato che possa erogare i servizi necessari alle persone ed alle imprese”, ha aggiunto Nissoli chiedendo al Ministro di indicare una data certa per la riapertura del Consolato di Newark.
Alla deputata ha risposto il Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, premettendo che la chiusura di numerosi consolati, avvenuta negli ultimi anni e compresa quella di Newark, si è resa necessaria in considerazione di inderogabili esigenze di contenimento della spesa pubblica che, dal 2007 ad oggi, hanno coinvolto tutta la rete estera del Maeci, con conseguente blocco del turn over. “Per far fronte a tale situazione, e nonostante il depauperamento delle risorse di personale e finanziarie del Ministero, la Farnesina ha riservato estrema attenzione alle criticità presenti sulla rete in tema di servizi consolari alle nostre collettività. In tal senso, sono state numerose le iniziative prese negli ultimi anni per semplificare l’accesso ai servizi da parte dei connazionali. La strada prescelta è infatti quella della digitalizzazione dei servizi consolari”, ha rilevato Di Stefano ricordando ad esempio il portale Fast It, già operativo in tutte le sedi consolari, che permette di effettuare l’iscrizione all’Aire e il cambio di residenza e di circoscrizione consolare direttamente on line.
“L’obiettivo di medio termine – ha aggiunto il Sottosegretario – è quello di incrementare il numero di servizi sempre più vicini all’utente, arricchendo il portale Fast It di nuove funzionalità. Altra innovazione di grande importanza per i nostri connazionali all’estero è il progetto Fico: un portale che consente alla rete consolare onoraria di rilevare i dati biometrici necessari per l’emissione di passaporti. Il progetto interessa 195 tra consolati, cancellerie consolari di ambasciate ed agenzie consolari, tramite gli uffici abilitati alla personalizzazione del chip e stampa del passaporto elettronico, oltre a 116 Consoli onorari incaricati della rilevazione e trasmissione telematica dei dati biometrici”, ha spiegato Di Stefano sottolineando che proprio alla luce della forte crescita degli iscritti all’Aire registrata negli ultimi anni, in particolar modo in Europa e nel Sud America, l’Amministrazione, anche su sollecitazione del Parlamento, è tornata a riflettere sulla possibilità di istituire un limitato numero di uffici consolari, in particolare in quei Paesi dove la richiesta di servizi è sempre più pressante e le distanze sono tali da rendere insufficiente l’impegno degli uffici onorari o le periodiche visite dei funzionari itineranti. “Considerata la perdurante carenza di personale delle aree funzionali, dopo oltre dieci anni di blocco del turn-over che potrà trarre solo parziale giovamento dalle assunzioni autorizzate con le due ultime leggi di bilancio, i nuovi uffici consolari di cui si prospetta l’apertura (Isole Canarie per la Spagna e Vitoria per il Brasile) avranno comunque strutture molto agili. La riapertura del Consolato a Manchester, nella stessa logica, non inciderà sulle attuali dotazioni finanziarie della Farnesina grazie alle risorse ad hoc stanziate dal Decreto Brexit”, ha precisato Di Stefano concludendo con la puntualizzazione che, in sostanza, anche l’istituzione di un eventuale nuovo Consolato a Newark potrà essere presa in considerazione solo a seguito di un aumento delle risorse umane e finanziarie della Farnesina e dopo una valutazione delle differenti esigenze delle nostre crescenti comunità all’estero: impossibile pertanto, allo stato attuale, poter indicare una data precisa anche perché tale obiettivo è strettamente condizionato alle risorse finanziarie disponibili.
La risposta del rappresentante del Governo ha lasciato insoddisfatta la deputata di Forza Italia poiché da questo ragionamento si evincerebbe, secondo Nissoli, che la mancata riapertura della sede consolare sia legata al rispetto di vincoli di finanza pubblica, i quali non dovrebbero comunque pregiudicare l’efficienza dei servizi per i nostri connazionali residenti all’estero. Nissoli ha infine confidato nell’azione del Governo per una considerazione più adeguata, in futuro, delle esigenze dei connazionali che risiedono ed operano nel New Jersey. (Simone Sperduto/Inform)