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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sindaco di Pordenone Basso saluta i partecipanti ai progetti Efasce “Soggiorno famiglie di discendenti FVG” e “Alla Scoperta delle proprie radici”

ITALIANI ALL’ESTERO

Da oggi al 13 luglio la prima riunione della Consulta dei Segretariati Efasce

(Fonte foto Comune di Pordenone)

PORDENONE – Anche quest’anno “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” ha organizzato il tradizionale soggiorno sia per i discendenti di coloro che emigrarono tra Ottocento e Novecento in cerca di lavoro e fortuna, sia per i moderni “expat” partiti dagli anni Duemila in poi.

Ad accogliere nella Loggia del Municipio la folta delegazione di corregionali in Friuli Venezia Giulia dal 7 al 17 luglio per visitare la terra dei loro avi  il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’assessore Walter De Bortoli, assieme ad Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenone. Con loro la vicepresidente Efasce Luisa Forte insieme alla consigliera Elena Marzotto e alla guida Simonetta De Paoli, il segretario di Efasce Claudia Viol e i consiglieri Daniela Francescutto, Giuseppe Gaiarin e il delegato del Vescovo per Efasce don Alessandro Tracanelli.

Il sindaco Basso ha salutato con cordialità il gruppo composto da una quarantina di persone dai 7 ai 53 anni partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti FVG” e “Alla Scoperta delle proprie radici”, che hanno coinvolto corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada, Francia, Stati Uniti e Uruguay. Dal 1887 al 1964 i loro genitori, nonni, bisnonni o trisavoli espatriarono da Arzene, Bannia, Caneva, Casarsa, Cordenons, Gradisca di Spilimbergo, Orcenico, Pasiano, Poffabro, Prata, Rivarotta, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Tramonti di Sotto.

“È un grande onore avervi a Pordenone – ha affermato con gioia il primo cittadino – e ospitarvi alla scoperta di un territorio che, seppur vasto e differenziato, ha una precisa identità e delle radici comuni, che oggi voi rappresentate perfettamente. I vostri avi sono andati all’estero portando con sé la grande etica del lavoro e del sacrificio propria del Friuli e di questa nostra terra, che è diventata grande nel mondo anche grazie a pionieri dell’Industria come Savio, Zanussi e Locatelli, persone illuminate che hanno saputo far nascere proprio nel pordenonese un grosso tessuto imprenditoriale. Oggi – ha aggiunto Basso – Pordenone si appresta ad essere Capitale italiana della cultura 2027, una cultura che non è fatta soltanto d’opere d’arte e monumenti, ma che è costituita anche da un patrimonio basato su lavoro, identità, tradizioni e radici. Invito tutti voi e i vostri cari a visitare la nostra città proprio in occasione di Capitale 2027, sentendovi benvenuti a Pordenone, una città che vi saprà sorprendere se non addirittura sbalordire”. I corregionali andranno alla scoperta del territorio dell’intera regione, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, visitando anche i borghi e i paesi da cui partirono i loro avi. L’incontro in Municipio segue quello a Trieste in Consiglio Regionale. Il tour, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone, e in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone l’“Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo”, porterà la delegazione a visitare diverse località della provincia quali Sacile, Polcenigo, Vajont, Barcis, Andreis, Spilimbergo, Maniago, San Vito e Valvasone, ma anche Gorizia, Villa Manin, Aquileia e Grado. Inoltre, da oggi al 13 luglio il gruppo incrocerà a Pordenone i rappresentanti della prima storica riunione della Consulta dei Segretariati di Efasce, organismo nato con l’ultima revisione dello statuto dell’Ente. A questo importante momento di scambio e confronto parteciperanno delegati da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela. I lavori procederanno sabato 12 luglio in Municipio a Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale, mentre domenica 13 luglio sarà celebrata una Messa conclusiva nella Chiesa del Beato Odorico.  (Inform)

 

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