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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il segretario del Maie Europa Francesco Patamia: “Congresso del Maie Europa all’inizio del 2021”

MOVIMENTI POLITICI

 

ROMA – Il segretario del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) Europa, Francesco Patamia annuncia che è in corso la preparazione di un congresso per l’inizio del 2021, forse a Bruxelles, “cuore pulsante delle istituzioni europee e casa di molti italiani emigrati a partire dal secondo dopoguerra”. “Ci stiamo impegnando – aggiunge Patamia – affinché il congresso possa avere luogo a gennaio-febbraio, in modo da poter discutere e pianificare le elezioni Comites 2021”.

Patamia sottolinea anche l’impegno in atto per il rafforzamento del Maie Europa, “grazie a un network in continua crescita”. “Persone qualificate, da tempo a stretto contatto con la comunità italiana di appartenenza, coordinatori che vantano profili professionali e politici di tutto rispetto. Un tratto che li accomuna è certamente un passato speso tra gli italiani, per gli italiani, nelle Camere di commercio, nelle associazioni di settore e all’interno dei Comites. Alcuni non hanno esperienza politica ma hanno una solida base imprenditoriale che consente loro di traslare le nozioni di microeconomia nel campo macroeconomico della gestione della cosa pubblica – sottolinea il segretario.

“Come già anticipato dal presidente Ricardo Merlo, abbiamo già cominciato a lavorare perché la presenza del Maie nelle liste elettorali sia rilevante da un punto di vista qualitativo e quantitativo – segnala Patamia.

“Girando per i diversi Paesi europei ho avuto modo di incontrare tanti connazionali: nell’ascoltare le loro storie ho percepito speranza e voglia di fare, mi impegnerò per promuovere misure fiscali a favore dell’imprenditoria e dell’eccellenza italiana incidendo positivamente sull’export. Credo infine che sia improcrastinabile uno studio serio e approfondito su misure che consentano ai giovani di scegliere se rimanere in Italia o andare all’estero, evidenziando che quest’ultima – conclude Patamia – diventi una scelta obbligata per ragioni di convenienza economica”. (Inform)

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