ELEZIONI 2022
ROMA – A seguire il programma della lista “Azione – Italia Viva – Calenda” per gli italiani all’estero.
I cittadini italiani residenti all’estero sono 5.6 milioni. Le proposte di Azione hanno l’obiettivo di garantire i diritti di rappresentatività e cura previsti dalla Costituzione, incoraggiando così la partecipazione attiva. Questo obiettivo verrà raggiunto occupandosi di migliorare il voto per corrispondenza, estendere la copertura del SSN, facilitare l’accesso ai servizi burocratici, avviare alla cultura italiana e potenziare la rete di scuole italiane all’estero.
servizi elettorali. Inoltre, i cittadini non residenti in Italia devono poter richiedere di votare all’estero fino ad un mese prima delle elezioni (attualmente devono fare richiesta con due mesi di anticipo). Infine, è necessario potenziare la ricerca e le possibili sperimentazioni sulla digitalizzazione del procedimento elettorale in linea con quanto sperimentato con l’elezione dei Comitati degli Italiani all’Estero (Comites), avvenuta nel 2021 in 11 paesi stranieri.
Ancora oggi molti italiani residenti all’estero devono tornare in Italia per ragioni burocratiche. Tutti i servizi della Pubblica Amministrazione devono essere accessibili agli italiani all’estero direttamente dai portali digitali di Ambasciate e Consolati. Per esempio, se un italiano residente all’estero richiede il certificato di nascita non dovrà passare dal suo comune di nascita ma avrà la possibilità di riferirsi al consolato.
In molti paesi esteri non sono presenti scuole italiane. Insegnare ai bambini all’estero a leggere e scrivere in italiano diventa un compito delle famiglie che non sempre dispongono degli strumenti pedagogici per insegnare queste competenze. Riteniamo necessario che, nei Paesi con più italiani all’estero, i servizi consolari debbano avere il compito di coordinare corsi di avvio alla lettura e alla scrittura per i figli degli italiani residenti. Proponiamo inoltre di avviare un progetto di potenziamento delle scuole italiane all’estero e delle sezioni italiane nelle scuole internazionali, per contribuire a garantire il diritto all’istruzione, al mantenimento dell’identità culturale dei figli dei connazionali e dei cittadini di origine italiana e alla promozione e diffusione della lingua e cultura italiana negli ambienti stranieri. Questo piano sarà definito dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.
Continuare a rafforzare i servizi consolari nel mondo con maggiori dotazioni di personale e risorse e procedere con forza sulla via della digitalizzazione dei servizi al cittadino.
In questa legislatura siamo riusciti a reintrodurre l’esenzione al 50% (al 62.5% nel 2022) per i pensionati in convenzione internazionale. Dobbiamo continuare a ridurla anche per altre categorie
di cittadini come misura di promozione del ‘turismo delle radici’ e a sostegno dei piccoli borghi.
Serve una riforma dell’AIRE che deve diventare unico e digitale per permettere l’iscrizione
istantanea senza aspettare mesi. Inoltre, è necessario semplificare l’ottenimento dello SPID per gli
italiani iscritti all’AIRE.
Per favorire la partecipazione dei cittadini, per esempio abolendo l’inversione dell’opzione, e trasformarli in organismi che siano vera espressione delle comunità in cui operano.
Garantire le riacquisizione della cittadinanza italiana per quanti l’hanno persa definendo accordi di doppia cittadinanza con tutti i paesi dell’Unione Europea in cui non sono ancora in vigore. (Inform)