giovedì, 21 Febbraio, 2013 in
NOTIZIE INFORM
COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA
Il presidente del Veneto Luca Zaia eletto primo presidente di Euregione Senza Confini
KLAGENFURT – La capitale del Land austriaco della Carinzia ha ospitato ieri l’assemblea costituente dell’Euroregione denominata “Euregio Senza Confini”, nella forma di GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale).
A Klagenfurt i governatori del Veneto Luca Zaia, del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo e della Carinzia Gerhard Dörfler, dopo la dichiarazione congiunta sottoscritta a Trieste nel marzo 2012 in un incontro trilaterale e dopo la firma, nello scorso novembre a Venezia, dello Statuto e dell’Atto Costitutivo del GECT, hanno concretamente avviato l’operatività di questo strumento di diritto europeo, nominando il presidente, il direttore ‘ad interim’, il gruppo tecnico di lavoro, il collegio dei revisori dei conti e individuando in Trieste la sede operativa.
Primo presidente dell’”Euregio Senza Confini” è stato nominato per acclamazione il governatore del Veneto. “Sono orgoglioso di ricoprire questo incarico prestigioso per i prossimi tre anni – ha detto Zaia – e ringrazio per la fiducia accordatami dai colleghi delle altre due regioni che compongono oggi il GECT, una realtà destinata ad allargarsi, ampliando così anche il suo potenziale e la sua forza in ambito comunitario”.
“Oggi celebriamo definitivamente la chiusura di un capitolo durato 34 anni, quello di Alpe Adria – ha proseguito il governatore –, un organismo che già da tempo ha esaurito il suo compito, e avviamo questa nuova esperienza che si caratterizza per la concretezza delle azioni che possiamo avviare insieme. E’ il caso del Corridoio Baltico Adriatico, il progetto principe ad oggi di questa alleanza, che consentirà di collegare il nostro mare e i nostri porti a quelli del nord Europa”.
Il GECT, infatti, è uno strumento dell’Unione Europea creato nel 2006 per definire un quadro legislativo unico per le Euroregioni. Grazie al riconoscimento della personalità giuridica, permette a territori regionali e locali di diversi Paesi dell’UE di avviare forme di collaborazione superando gli ostacoli derivanti da differenti strutture giuridiche, contabili e di gestione. I membri di un GECT, ad esempio, potranno concorrere a bandi di finanziamento europeo congiuntamente, favorire l’integrazione dei sistemi di trasporto, cooperare in ambito turistico e per fornire servizi pubblici e locali.
“Un altro dei miei obiettivi – ha proseguito il governatore veneto – nella fase d’avvio del GECT è quello di allargare i confini dell’Euroregione alla Slovenia e all’Istria croata che hanno già espresso la volontà di partecipare a questa esperienza”. (Inform)



