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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente Micheloni sul piano di ridimensionamento della rete del Mae che comporterebbe la chiusura di 13 sedi consolari

SENATO DELLA REPUBBLICA
Riunito il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero
Il presidente Micheloni sul piano di ridimensionamento della rete del Mae che comporterebbe la chiusura di 13 sedi consolari
“Abbiamo formalizzato la richiesta al presidente della Commissione Esteri Casini affinché si svolga prima della pausa estiva dei lavori del Senato l’audizione del vice ministro agli Esteri Marta Dassù che ha la delega per la riorganizzazione degli uffici all’estero”
ROMA – Si è riunito ieri al Senato il Comitato per le questioni degli italiani all’estero. Durante la seduta si è parlato della funzionalità della rete consolare e della sua riorganizzazione, rispetto alle esigenze delle comunità italiane residenti all’estero In apertura di dibattito il presidente del Comitato Claudio Micheloni ha reso noto come da documenti di fonte sindacale sia emerso un piano di ridimensionamento della rete diplomatico-consolare da parte del Mae che comporterebbe la chiusura di 13 sedi consolari. Dopo aver segnalato che dal Mae non sono ancora pervenute comunicazioni ufficiali sui contenuti e sui criteri dell’iniziativa, Micheloni ha ricordato come gli uffici che verrebbero eliminati da questa riorganizzazione della rete consolare siano “sedi consolari a basso costo, la cui soppressione non sarebbe in linea con quanto ha previsto il rapporto della Commissione sulla spending review istituita presso il ministero degli Esteri dal precedente Governo, che ha completato il suo lavoro l’anno scorso. In accordo con gli orientamenti espressi dai parlamentari, – ha continuato Micheloni – la Commissione sulla spending review aveva previsto di realizzare risparmi attraverso l’erogazione di servizi a minor costo, e ciò principalmente facendo un lavoro sulle indennità di sede e facendo maggiormente ricorso a personale assunto sul posto. La linea adottata dal Ministero, se confermata, sembrerebbe andare invece contro questo indirizzo che è peraltro la tendenza in atto presso altri paesi europei, i quali hanno ridotto il personale inviato dalla sede centrale a circa il venti per cento”. Dal presidente del Comitato stata inoltre sottolineata la mancata consultazione del Cgie su questa questione che invece, sulla base della legge 6 novembre 1989, n. 368, avrebbe dovuto essere interpellato sulle decisioni che riguardano la riorganizzazione della rete consolare.
“Per affrontare questa questione della rete consolare – ha detto ad Inform Claudio Micheloni – abbiamo formalizzato la richiesta al presidente della Commissione Esteri Casini affinché si svolga al più presto possibile l’audizione del vice ministro agli Esteri Marta Dassù che ha la delega per la riorganizzazione degli uffici all’estero e la revisione della gestione delle risorse umane e finanziarie. Un’incontro che dovrebbe avere luogo prima della pausa estiva dei lavori del Senato. In ogni caso – ha proseguito Micheloni – dal Mae stanno giungendo segnali volti a calmare le acque, in cui ad esempio si precisa che non avverrà nessuna chiusura a settembre o prima della fine dell’anno, ma non credo che questo sia sufficiente. La prossima settimana – ha concluso Micheloni – avremo dunque presso il Comitato, oltre all’incontro con il vice ministro Dassù, l’audizione già programmata con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’editoria, Giovanni Legnini con cui affronteremo la questione della stampa italiana all’estero”. 
Nel corso della seduta del Comitato, dopo l’intervento del presidente, sono poi intervenuti i senatori Stefania Giannini (SCpI), Mario Dalla Tor (Pdl) Aldo Di Biagio (SCpI), Francesco Giacobbe (Pd), Renato Turano (Pd), Pippo Pagano (Pdl) e Carlo Pegorer (Pd) che hanno espresso perplessità sulla scelta delle sedi consolari da eliminare e si sono detti sconcertati per le modalità e la tempistica di questa decisione del Mae che non consente un adeguato approfondimento del tema ed è stata presa senza una preventiva consultazione di tutti i soggetti coinvolti. Secondo i senatori occorre dunque un’informativa puntuale del Governo su finalità e criteri dell’intera operazione, un’audizione che potrebbe essere svolta dal vice ministro competente alla Commissione Esteri e al Comitato per le questioni degli italiani all’estero in seduta comune. (G. M. -Inform)
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