QUIRINALE
(Fonte Foto Presidenza della Repubblica)
LATINA – In occasione delle celebrazioni della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Latina dove ha visitato la BSP Pharmaceuticals, azienda leader nella fornitura di servizi all’industria farmaceutica focalizzata nell’oncologia innovativa e nella produzione di nuovi biofarmaci per l’immunoterapia. Nel corso della visita allo stabilimento il Presidente ha incontrato i vertici aziendali e i dipendenti. Il Capo dello Stato è, quindi, intervenuto alla cerimonia organizzata per la celebrazione della Festa del Lavoro, che si è svolta nell’Auditorium dell’azienda. “Avete l’opportunità, davvero di grande livello, affascinante, di vedere da vicino come il frutto del lavoro che si svolge contribuisca alla salute delle persone, al miglioramento delle cure, alla qualità del vivere, al potenziamento della stessa scienza della vita”, ha detto Mattarella nel suo saluto alle lavoratrici e ai lavoratori. Il Capo dello Stato ha puntato l’attenzione anche sulla sicurezza .Quella delle morti sul lavoro, ha detto , è una piaga e “non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione”. “L’impegno per la sicurezza nel lavoro richiede di essere rafforzato. Riguarda le istituzioni, riguarda le imprese, riguarda i lavoratori” ha ammonito Mattarella, sottolineando che il lavoro deve essere “indice di sviluppo, motore di progresso, strumento per realizzarsi come persona” e “non può separarsi mai dall’idea di persona, dalla unicità e dignità irriducibile di ogni donna e di ogni uomo”. “Nessuno deve sentirsi scartato o escluso” ha aggiunto il Presidente ricordando che “la Repubblica è fondata sul lavoro”. Lavoro che è “radice di libertà, ha animato la nostra democrazia, ha prodotto eguaglianza e, dunque, coesione sociale”. “Il progresso civile, l’effettiva esistenza dei diritti, la sostenibilità del nostro modello sono legati, al tempo stesso, all’efficacia delle istituzioni e all’attività degli attori economici e sociali. Il lavoro richiama e sollecita la corresponsabilità, la solidarietà. È stato – ha ricordato Mattarella – il vettore più potente di giustizia, di mobilità sociale, di costruzione del welfare”. “Tutto attorno a noi cambia velocemente. Tanti lavori di qualche decennio or sono non esistono più. Nuove occupazioni si affacciano. E altre ancora sorgeranno presto nella società. Quel che non tramonta è il carattere del lavoro, come espressione della creatività e della dignità umana. Nei cambiamenti, permanente il suo valore di libertà e di coesione” ha concluso il Capo dello Stato augurando “per il Primo maggio serenità e gioia ai giovani che parteciperanno al concertone tradizionale di piazza San Giovanni a Roma. Buona Festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando. Buona Festa a chi lo crea e a chi lo difende”. (Inform)