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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidente della Provincia di Cosenza e sindaco di Aiello Calabro ai conterranei in altre parti d’Italia e all’estero. Franco Iacucci: La Calabria vi aspetta a braccia aperte

REGIONI

 

 

COSENZA – “La  Calabria vi aspetta a braccia aperte!”. Così il presidente della Provincia di Cosenza e sindaco di Aiello Calabro Franco Iacucci , invita caldamente – con una lettera aperta –  i calabresi che vivono in altre parti d’Italia e all’estero a tornare nella loro terra per le vacanze . “Insieme sarà un’estate più bella”, “la vostra terra e i vostri paesi vi aspettano e noi abbiamo il dovere e il piacere di accogliervi come abbiamo sempre fatto”, scrive Iacucci ai conterranei che per ragioni di lavoro, studio o famiglia si trovano “a vivere altrove: magari al Nord Italia, magari in un altro Stato. Emigrati di prima generazione o da molte generazioni ormai”. Iacucci si rivolge “ai tantissimi calabresi che vivono in Canada, in altre parti del mondo e d’Europa: negli anni del secondo dopoguerra partirono con la famosa valigia di cartone, nelle comunità canadesi, e non solo, hanno mantenuto vive le tradizioni e il legame con la loro terra d’origine dando vita ad una ‘seconda Calabria’. Siete tantissimi  rappresentate la nostra regione in tutto il mondo. Con orgoglio ma, ne sono certo, anche con nostalgia”

“So – scrive ancora Iacucci – cosa significa il ‘ritorno’ di molti di voi d’estate nei borghi natii. Significa ritrovare le proprie radici, la famiglia lontana e i luoghi della propria infanzia o dei propri genitori. E per noi che viviamo qua, significa vedere ripopolate le stradine dei nostri paesi, riaperte le case rimaste chiuse per il resto dell’anno, riabbracciare amici e parenti. Sentire nella piazzetta del paese il dialetto misto al milanese o all’italo-americano in un coacervo di parlate che sono però la stessa identica lingua”.

“Non è certamente un periodo facile e la prudenza e la sicurezza devono essere le nostre parole d’ordine”, aggiunge Iacucci facendo riferimento al covid-19, “ma – rimarca – non smarriamo l’umanità per paura della malattia. Non dimentichiamo i nostri valori dell’accoglienza e della solidarietà, della convivialità e della socialità”.  (Inform)

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