ESTERI
Intervento alla sessione inaugurale della Conferenza degli Ambasciatori e della Rete esterna della Confederazione Svizzera. Poi, al Cern, l’incontro con i ricercatori italiani: “Fiero del contributo dell’Italia alla ricerca scientifica”
GINEVRA – Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in missione oggi a Ginevra, è intervenuto quale relatore ospite, insieme capo del Dipartimento Federale per gli Affari Esteri Didier Burkhalter, alla sessione inaugurale della Conferenza degli Ambasciatori e della Rete esterna della Confederazione Svizzera, al Palazzo delle Nazioni Unite, in presenza di oltre 250 rappresentanti istituzionali e diplomatici svizzeri. Temi centrali dell’intervento del ministro Gentiloni sono stati rilancio della prospettiva multilaterale, futuro della Ue, Siria, Libia.
A poco più di un anno dall’ultima visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro Gentiloni si è poi recato in visita al CERN, il più importante laboratorio di ricerca mondiale nel campo della fisica delle particelle, per incontrare il direttore generale, l’italiana Fabiola Gianotti, e gli scienziati e ricercatori italiani attivi presso il Centro, il direttore delle Relazioni internazionali del Cern Charlotte Warakaulle, e i responsabili del dipartimento di Fisica teorica Gian Giudice, e dell’esperimento Alice, Paolo Giubellino. Gentiloni era accompagnato dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e dall’ambasciatore all’Onu di Ginevra Maurizio Enrico Serra.
Al Cern operano complessivamente oltre 2.200 ricercatori italiani, dei quali 287 funzionari inquadrati nell’Organizzazione internazionale su un totale di 2.531 dipendenti. Il ministro Gentiloni si è detto “fiero del contributo dell’Italia alla ricerca scientifica”. (Inform)