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Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali sulle iniziative per il “reddito di inclusione”

CONTRASTO ALLA POVERTÀ

Giuliano Poletti ribadisce come prioritario l’impegno per “l’attuazione di una misura universale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale”

 

ROMA – Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha ribadito come “il Governo, sulla scorta del lavoro già avviato dal precedente Esecutivo, considera una priorità assoluta l’impegno per l’attuazione di una misura universale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale”. Definisce dunque “apprezzabile ogni iniziativa del Parlamento che vada nella direzione di renderla rapidamente attuabile ed è pronto a sostenerla”, ricordando che “come previsto dalla legge di bilancio 2017, in queste settimane il ministero sta predisponendo un nuovo decreto che rinnova e dà continuità al Sostegno di inclusione attiva ampliandone i beneficiari, in modo tale da rendere comunque utilizzabili tutte le risorse previste per il 2017”.

Nella nota diffusa in proposito si richiama inoltre come le risorse destinate alla lotta alla povertà ammontino, per il 2017, a circa 1,5 miliardi, con un raddoppio della disponibilità finanziaria (750 milioni) prevista nel 2016 per il Sostegno all’inclusione attiva (Sia), ed anticipando, di fatto, l’entità di risorse già prevista per il 2018. Infatti – si precisa, – la dotazione strutturale di 1 miliardo, prevista dal Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale istituito con la legge di stabilità 2016, è stata incrementata di 150 milioni con l’ultima legge di bilancio. A queste risorse potranno inoltre aggiungersi quelle non ancora impegnate per l’attuazione del Sia, una misura “ponte”, attiva da settembre dello scorso anno, in vista della realizzazione del Reddito di inclusione, concepito – ricorda la nota – come una misura universale di contrasto alla povertà basata su un sostegno economico condizionato all’attivazione di percorsi verso l’autonomia, sostenuti da servizi personalizzati e da una rete integrata di interventi individuati dai servizi sociali in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole e con i soggetti del terzo settore e di tutta la comunità.

Per rendere più efficace questa attività di presa in carico e di attivazione dei nuclei familiari beneficiari del Sostegno, nel 2016 è stato inoltre finanziato, con quasi 500 milioni, un avviso pubblico rivolto ai Comuni per la realizzazione di interventi volti a rafforzare la rete dei servizi in tutte le regioni. (Inform)

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