SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – IL Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto nell’Aula del Senato all’interrogazione Gasparri (FI) sulla recente inaugurazione del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) a Milano, che affiancherà le divisioni di Parigi e Monaco di Baviera e avrà competenza sui contenziosi relativi ai settori medicale-farmaceutico, agro-alimentare, fitosanitario e moda. Nell’interrogazione si ricorda . Nell’interrogazione si ricorda come si sia giunti all’inaugurazione della Divisione locale italiana del TUB al termine di un complesso negoziato a livello europeo quale riconoscimento dell’Italia come seconda economia manifatturiera d’Europa, mettendo Milano sempre più al centro del nuovo sistema europeo di protezione della proprietà intellettuale. Nel testo si fa inoltre presente come l’avvio a pieno regime del nuovo sistema brevettuale unificato coincida con l’inizio di una nuova legislatura europea, nel corso della quale l’Unione è chiamata a dotarsi di una politica industriale ambiziosa e pragmatica, in grado di rilanciare la competitività e far fronte alle sfide che i settori produttivi si trovano ad affrontare: rischi geopolitici, diversificazione dei mercati di approvvigionamento e di sbocco, innovazione tecnologica e cambiamenti climatici. Nell’illustrare l’interrogazione in Aula il senatore Adriano Paroli (FI) ha chiesto specificamente di sapere quali ricadute potrà generare il nuovo polo giurisdizionale di Milano sulle imprese e sugli operatori del diritto nel settore della proprietà industriale e quali ulteriori iniziative il Ministro in indirizzo intenda promuovere, anche a livello europeo, per favorire la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.
Il Ministro degli Esteri Tajani ha risposto all’interrogazione spiegando che la nuova sede del Tribunale Unificato dei Brevetti è “un risultato dal grande significato politico per l’Italia in ambito europeo: un successo importante anche perché ottenuto al termine di quello che considero un esempio di negoziato europeo virtuoso, un negoziato che il Governo ha condotto con pazienza e pragmatismo”. Tajani ha elogiato il lavoro di squadra che ha visto impegnati Governo, Regione, Comune, magistratura ed esperti. “Il risultato ottenuto è tangibile e non era affatto scontato: per questo voglio anche ringraziare i diplomatici e i funzionari della nostra rappresentanza diplomatica presso l’Unione europea. È con il gioco di squadra e con un approccio concreto e non ideologico che si ottengono i risultati in Europa”, ha aggiunto Tajani sottolineando che avere in Italia la sede di questo tribunale è una scelta europeista che fa sempre più di Milano una delle capitali europee dell’innovazione. “Le competenze della divisione centrale di Milano riguardano settori chiave del sistema industriale italiano. Penso al settore farmaceutico, alla moda, al design, al fitosanitario e all’agroalimentare: tutti ambiti in cui il saper fare italiano è motore di innovazione, e lo dimostrano i numeri in evidente crescita. L’Italia è al terzo posto per domande di brevetto europeo. Nel 2023 le richieste italiane di brevetti, anche nei settori tecnologici di punta, sono state superiori alla media europea. Grazie alla giurisdizione unificata, le nostre imprese potranno ora tutelare i propri investimenti e brevetti senza dover affrontare procedimenti paralleli in diversi Paesi”, ha spiegato Tajani evidenziando la centralità della certezza delle regole quale strumento per attirare in Italia investimenti stranieri. Il Ministro ha anche annunciato che a dicembre saranno organizzati a Milano gli stati generali dell’export e coincideranno con la conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo. “Anche a livello europeo la competitività deve essere una priorità assoluta, insieme a una politica industriale che metta al centro le imprese e le metta nella condizione di investire e innovare”, ha concluso Tajani. Paroli, riprendendo la parola, ha sottolineato l’importanza di guardare all’internazionalizzazione delle nostre imprese e di capire che strumenti come il tribunale dei brevetti sono fondamentali per la crescita dell’export e delle nostre aziende. (Inform)