direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito in Aula sulla promozione all’estero della lingua e cultura italiana

CGIE

 

L’Assemblea approva l’estensione della rappresentanza di alcuni consiglieri del Cgie alle comunità italiane di paesi limitrofi che, avendo costituito un Comites, non sono rappresentate nel Consiglio Generale

 

ROMA – Nel corso della riunione del Cgie la Plenaria ha deliberato, a maggioranza e con due astenuti, su alcune proposte volte ad estendere a vari consiglieri dell’Assemblea, su base volontaria, la rappresentanza dei paesi limitrofi  privi di membri del Cgie. Ad esempio la rappresentanza della Nuova Zelanda è stata attribuita al consigliere dell’Australia Franco Papandrea. La rappresentanza del continente Africano è stata invece estesa al consigliere Riccardo Pinna (Sud Africa). Il  consigliere del Cgie Giuseppe Stabile (Spagna) si occuperà anche del Portogallo, mentre al  Regno Unito andrà la rappresentanza dell’Irlanda . Per quanto riguarda invece l’America Latina è stato deciso di affidare a ogni paese non presente nel Cgie, ma in possesso di un Comites,  a due paesi coperti dalla rappresentanza.  La comunità in Paraguay sarà quindi rappresentata in Assemblea dai consiglieri dell’Argentina e dell’Uruguay. La Bolivia verrà seguita da Cile e Perù. Anche l’Ecuador sarà rappresentato da Cile e Perù. Della Colombia si occuperanno invece Brasile e Venezuela. I consiglieri di quest’ultimi paesi avranno in carico anche il Messico, mentre  Repubblica Domenicana e Panama saranno rappresentate dall’Argentina e dal Venezuela.  “Il Comitato di Presidenza – ha spiegato il segretario generale Michele Schiavone – ha ricevuto diverse richieste in proposito e a legge vigente ci sono delle lacune. Vi sono segni di difficoltà perché il numero degli italiani aumenta e sarebbe opportuno avere riferimenti. C’è la disponibilità di consiglieri volontari che desiderano mettersi a disposizione per dare una  rappresentanza ai  nostri connazionali che vivono nei Paesi limitrofi”.

La seduta è poi proseguita con il dibattito  sulla lingua e cultura italiana che è stato caratterizzato dall’interevento del consigliere Roberto Nocella, della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese,  che ha in primo luogo sottolineato come con il provvedimento della “Buona Scuola i corsi di lingua italiana all’estero siano stati inseriti in una dimensione più ampia, volta a favorire la moltiplicazione degli interventi. Nocella, per quanto riguarda l’aggiornamento della circolare sulla promozione e la diffusione della lingua italiana all’estero, si è poi detto disponibile ad ulteriori incontri con i componenti del Cgie. Nocella, dopo aver segnalato l’aumento di 50 unità del personale docente all’estero (da 624 a 674), ha sottolineato come a partire dal prossimo anno, dopo i ritardi dovuti  al transito delle competenze da una direzione generale all’altra, saranno ripristinate le normali scadenze di pagamento degli Enti gestori. A seguire il dibattito si è aperto con l’intervento del consigliere Norberto Lombardi (Pd) che ha auspicato sia la creazione di cabine di regia locali per la l’elaborazione di Piani paese dal basso, che possano recepire le istanze territoriali, sia la semplificazione delle procedure e dei controlli, nonché un sistema più efficiente per l’erogazione degli contributi agli Enti gestori. Dal canto suo Fernando Marzo (Belgio) ha sollecitato un miglior coordinamento degli interventi in favore della promozione linguistica che vadano di pari passo con una comunicazione più tempestiva per i soggetti interessati. Marzo ha anche parlato della necessità di riportare i lettorati nelle università di prestigio e  della possibilità che l’Italiano regredendo possa divenire una lingua d’élite. Un problema che , secondo il consigliere, potrebbe essere superato con interventi mirati, concreti e condivisi nati da cabine di regia locali. Marzo ha infine ricordato il problema del criptaggio dei programmi televisivi italiani . Fra gli altri interventi segnaliamo quelli del consigliere Tony Mazzaro (Germania),  che ha chiesto di anticipare da febbraio a gennaio il decreto dei finanziamenti per gli enti gestori; di Blasioli Costa (Brasile), che ha parlato dell’esigenza di fare sistema per la trasmissione di buone pratiche e di rendere obbligatoria la presenza dei Comites e del Cgie nelle fasi di progettazione dei Piani paese; di Aniello Gargiulo (Cile) che ha sottolineato la necessità di distribuire le risorse per la lingua in base a un punteggio di qualità e  di Francesco Papandrea (Australia) che ha rilevato l’importanza dei corsi di lingua per adulti, un ambito che potrebbe incentivare il turismo di ritorno verso l’Italia.

In sede di replica Roberto Nocella, dopo aver segnalato la volontà di velocizzare le procedure per l’erogazione dei contributi agli Enti gestori, ha spiegato come il Maeci intenda affidare alla ambasciate l’ideazione dei rispettivi Piani paese su base triennale, attraverso un’ottica inclusiva degli attori istituzionali e  di coloro che si occupano sul terreno per la promozione della lingua italiana all’estero.  Per Nocella appare necessario elaborare un formato dei Piani paese che non ingabbi il lavoro con una modulistica troppo rigida e che comunque permetta di inquadrare i problemi che si incontrano nella diffusone della lingua, fino giungere a proposte concrete tarate sulle  dinamiche del luogo. Nocella ha infine ricordato l’entità numerica della vasta platea degli studenti di italiano nel mondo che in 115 paesi si è attestata, nell’anno scolastico 2015 /2016 a quota 2.065.000. (G.M.- Inform)

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