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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il coordinatore padovano di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per il 58° anniversario della tragedia di Marcinelle

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Raffaele Zanon: “Ricordiamo l’8 agosto dedicando una via o una piazza della città ai martiri del lavoro di Marcinelle”

PADOVA – In occasione del 58° anniversario della tragedia di Marcinelle, il coordinatore padovano di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Raffaele Zanon chiederà formalmente all’amministrazione comunale, assieme alla presidente dell’Associazione Padovani nel Mondo Anil Celio, che venga dedicata una piazza o una via cittadina ai “Martiri del lavoro di Marcinelle”.

“Il sacrificio di coloro che persero la vita nella miniera del Bois du Cazier – afferma Zanon – è stato, è e sarà sempre d’esempio a tutte le generazioni venete e italiane. Per questo ritengo doveroso invitare tutti gli amministratori della Provincia di Padova ad intitolate una piazza o una via ai Martiri del lavoro di Marcinelle”. “L’8 agosto è la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo – prosegue Zanon – a testimonianza di una doverosa attenzione nei confronti degli emigrati. Il disastro della miniera di carbone del Bois du Cazier, avvenuto nel 1956, è un drammatico evento che costrinse l’Italia a prendere atto della tristissima situazione in cui si trovarono a vivere molti suoi figli, costretti a cercare lavoro all’estero per sopravvivere e divenuti veri e propri oggetti di scambio perché all’Italia fossero garantiti determinati quantitativi di carbone”. “Nello scoppio che imprigionò i lavoratori nei cunicoli della miniera della regione dell’Hainault perirono anche cinque veneti. Il loro sacrificio – ricorda l’esponente di Fi/An – rimane a simbolo delle traversie e delle tante sofferenze patite da più di 1.500.000 veneti che dalla fine dell’Ottocento sino agli Settanta, sono dovuti emigrare in terra straniera sopportando umiliazioni di ogni tipo”. Per Zanon “è tempo che le istituzioni facciano conoscere ai giovani questa storia di emigrazione e di difficile integrazione dei nostri concittadini in altri Paesi e culture, e testimonino in modo attivo sentimenti di vicinanza e di solidarietà a tutti coloro che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, vicende dolorose come quella di Marcinelle”. “La data dell’8 agosto – conclude -deve essere l’occasione per recuperare la nostra identità e il retaggio storico e culturale lasciatoci dai nostri emigranti, in modo da affrontare con adeguato spessore i temi delle nuove migrazioni che il Veneto continua a registrare dal Sud e dall’Est del mondo”. (Inform)

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