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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il coordinatore del Maie di Curitiba sul contributo introdotto a fronte del riconoscimento della cittadinanza italiana all’estero

MOVIMENTI POLITICI

Walter Petruzziello ribadisce la sua contrarietà ai 300 euro, risorse che sino ad oggi non hanno a suo avviso fermato lo “smantellamento della rete consolare”

CURITIBA – Il coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero a Curitiba, Walter Petruzziello, ribadisce la sua contrarietà all’introduzione del contributo da 300 euro da corrispondere per il riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di coloro che risiedono all’estero. “Se questo diritto è previsto dalla legge perché – si chiede Petruzziello – un avente diritto deve pagare per ottenere il riconoscimento della cittadinanza? Da quando è iniziata la discussione sull’introduzione della tassa di 300 euro sulla cittadinanza, noi del Maie – prosegue il coordinatore del Movimento – abbiamo espresso parere sfavorevole. Ma in Brasile, dove le liste d’attesa per fare la cittadinanza jus sanguinis sono interminabili, abbiamo mantenuto una posizione più aperta, nel caso in cui le tasse riscosse fossero almeno in parte destinate ad aumentare il personale a contratto in loco per ricevere e smaltire le pratiche arretrate”.

Dopo l’introduzione del contributo, che per Petruzziello avrebbe fruttato circa 11 milioni di euro allo Stato italiano, il rammarico è la mancata destinazione di tali risorse ai Consolati, “men che meno in Brasile – afferma l’esponente del Maie, facendo presente come la situazione sia invece “caotica”. “Non bastasse tutto ciò, si deve considerare il fatto che questo contributo di 300 euro può rappresentare una cifra ingente per certe famiglie. Siamo a conoscenza di famiglie che hanno venduto dei beni per potersi permettere di ottenere questo diritto – scrive ancora Petruzziello, chiedendosi come sia possibile “che si debba pagare per ottenere la cittadinanza che è un diritto che discende dalla nascita”. Nonostante l’incremento di risorse derivanti dal provvedimento adottato, dunque, non si ferma “lo smantellamento della rete consolare”, constatazione questa che determina la presa di posizione di Petruzziello sopra richiamata. (Inform)

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