direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Comitato di Presidenza del Cgie fa il punto sulla riunione con il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Si è parlato delle elezioni dei Comites, di promozione della lingua e cultura italiana e della riforma degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero

 

ROMA – Per illustrare le risultanze dell’ultimo Comitato di Presidenza del Cgie, a cui ha preso parte  anche sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo Benedetto Della Vedova, si è svolta online una conferenza stampa del Cdp.

Il Segretario Generale Cgie Michele Schiavone ha introdotto l’incontro: “ Con questa conferenza stampa vogliamo informare le comunità su primo incontro con il nuovo Sottosegretario a cui sono state assegnate le deleghe per gli italiani all’estero, ma anche per la promozione della lingua italiana. . Il lavoro che stiamo portando avanti come Cgie viene svolto in una situazione difficile da circa 14 mesi con riunioni che comunque abbiamo imparato a gestire anche con il Covid.  In questi giorni il Premier Draghi – ha proseguito il Segretario Generale – ha presentato il programma di Governo , articolato in sei missioni, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in questo contesto non c’è stato alcun riferimento agli italiani all’estero. Nel Cdp abbiamo avuto anche modo di discutere i tempi per il rinnovo delle elezioni dei Comites che dovrebbero avvenire per il 3 dicembre prossimo.  Su questo tema noi abbiamo interloquito cercando di capire quali siano le intenzioni, i progetti e le indicazioni del Governo. Vista la difficile situazione attuale noi abbiamo chiesto se non ci sia anche un piano B per capire come e quando i paesi colpiti dalla pandemia possano accedere alle modalità di voto. La discussione su questo argomento  non è andata oltre l’annuncio. Siamo convinti e auspichiamo – ha aggiunto Schiavone – che al più presto ci sia un programma complessivo riguardante la comunicazione su cui il Maeci sta già lavorando. In questo ambito di recente abbiamo anche coinvolto la I Commissione del Cgie per approntare un programma che si occupi della comunicazione e che sostenga ovunque le elezioni e i programmi elettorali. “Dopo il referendum dello scorso anno che ha previsto  la riduzione dei Parlamentari tra cui anche quelli eletti nella circoscrizione Estero – ha proseguito Schiavone – noi auspichiamo che si metta mano anche alla riforma della rappresentanza degli italiani all’estero  perché sta cambiando tutto e anche ciò deve essere modificato. Tra le novità delle elezioni dei Comites, su cui c’è molta attesa, vi è il voto telematico che, si pensava dovesse essere sperimentato solo su due o tre circoscrizioni. In realtà il Sottosegretario ha rilevato l’utilità di estendere questa sperimentazione ”. Il Segretario Generale ha poi ricordato la riforma dei Comites e del Cgie approvata dal Consiglio  Generale,  segnalando come alcuni parlamentari abbiamo presentato queste proposte anche con leggere modifiche. “Ci chiediamo – ha affermato Schiavone – cosa impedisce al Governo di trasformare queste proposta in legge. Insistiamo perché si vada alle prossime elezioni con la riforma approvata altrimenti noi rischieremo di avere una rappresentanza  dimezzata nel numero e nel ruolo. Chiediamo al Sottosegretario della Vedova che ponga questa come priorità. Queste politiche  per noi cittadini all’estero non sono marginali, ma il fulcro della vita di comunità e danno un apporto al sistema Italia nel mondo”. Dopo aver ricordato la necessità di tornare in presenza per la prossima Conferenza Stato Regione Provincie Autonome Cgie, Schiavone, per quanto riguarda la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero e le problematiche connesse all’applicazione  della Circolare 3 del 2020, ha auspicato l’affidamento di questo lavoro ad una nuova ed autonoma direzione generale.  “Nel corso del Comitato di Presidenza – ha continuato il Segretario Generale – abbiamo poi avuto  modo di discutere dei servizi della rete consolare e della necessità di interventi di digitalizzazione dei processi con un sostegno aggiuntivo di risorse umane. In proposito ci hanno rassicurato che verranno assunti oltre 1000 funzionari nelle diverse categorie che suppliranno alle partenze  di chi andrà in pensione. In ogni caso noi chiediamo che il Ministero investa sulla digitalizzazione accelerando il lavoro negli uffici. Abbiamo inoltre chiesto di portare avanti la proposta per l’istituzione della convenzione tra i servizi di patronato e il Ministero degli Affari Esteri. Anche per quanto riguarda la pandemia abbiamo sollecitato la possibilità che le persone rientrate dall’estero in Italia possano iscriversi nelle liste per la vaccinazione, un punto su cui siamo stati ascoltati”.

Ha poi preso la parola il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del nord, Giuseppe Maggio: “voglio fare una riflessione che dovrebbe coinvolgere tutti. Se noi partiamo dal presupposto che sono stati stanziati 9 milioni per le prossime elezioni dei Comites e del Cgie , di cui 2 verranno usati per l’esperimento del voto elettronico.  I 7 che rimangono sono insufficienti. Anche se la data del 3 dicembre per le elezioni andasse bene per l’Europa, potrebbe però non andare bene per gli altri continenti in cui è estate piena. Non sappiamo poi la pandemia come si svilupperà in altri paesi. Anche l’inversione di opzione del voto ci preoccupa”. “Riguardo all’assistenza per i connazionali all’estero, –ha proseguito Maggio – parlando dell’Europa, ci viene sempre detto che esistono sistemi di welfare forti nella comunità europea che riescono a risolvere i problemi. Ma esiste anche una fascia di connazionali di ultima generazione che non viene presa in considerazione e che in questi sistemi di welfare non riesce a rientrare. Gente che è uscita dal mercato del lavoro e non ha diritti acquisiti ed è fuori dai servizi sanitari. Bisogna trovare una soluzione in modo che queste persone possano usufruire del sistema sanitario nazionale pur essendo iscritte nell’Aire in Europa”.  A seguire è intervenuto  Gianluca Lodetti,  componente del Comitato di Presidenza del Cgie (nomina governativa): “Abbiamo affrontato con il sottosegretario il tema dei servizi, tema sempre all’ordine del giorno. Il Cgie continua nella sua azione di sollecitazione verso l’amministrazione affinché un miglioramento sui servizi sia possibile. Abbiamo accolto con favore l’annuncio sull’aumento dei numero del personale di ruolo, ma questo non deve bastarci”. Lodetti ha anche sottolineato la necessità di promuovere la sinergia e fra i il Ministero e gli altri erogatori dei servizi come i patronati, ponendo in essere l’azione di promozione e sussidiarietà.

E’stata poi la volta della Vice Segretario Generale per i Paesi anglofoni extraeuropei, Silviana Mangione che ha ribadito   l’esigenza sia di andare al rinnovo dei Comites e del Cgie solo dopo aver varato la riforma di questi organi di rappresentanza, sia di avere risorse adeguate e superiori a quelle attuali per questo appuntamento elettorale.

“La riflessione – ha rilevato Silvana Mangione – si pone in un altro senso: qual è il rapporto dell’Italia con gli italiani all’estero? Non bastano le enunciazioni di principio se non corrispondono ad azioni concrete. La prima azione concreta sta negli articolati della riforma dei Comites e del Cgie. Ricordo inoltre che l’inversione del voto è una cosa anticostituzionale. Si oppone all’articolo 3 della Costituzione perché tutti i cittadini hanno pari diritti e all’articolo 48 che dice che tutti i cittadini italiani sono elettori”. Per quanto riguarda la promozione all’estero della lingua e cultura italiana, che rappresenta un traino del Sistema Paese,  anche la Mangione ha sottolineato la necessità una nuova direzione generale autonoma.

Sulla “Circolare 3  la Mangione ha segnalato come nell’emisfero australe gli enti gestori abbiamo già presentato i progetti, mentre nell’emisfero boreale nella prima parte dell’anno si sta usando ancora la vecchia circolare, mentre da agosto 2021 i progetti dovrebbero essere in parte finanziati dagli enti gestori stessi, in un contesto reso ancora più difficile dalla pandemia. “Ciò – ha concluso – potrebbe portare a una diminuzione della penetrazione dell’italiano come lingua proprio nel momento in cui l’Italia ha bisogno di un rilancio”.

“Se oggi in una situazione di pandemia in America Latina resta importante la lingua italiana – ha affermato il Vice Segretario Generale per l’America Latina Mariano Gazzola, – è grazie allo sforzo delle associazioni. Sono proprio le strutture delle nostre comunità a sostenere il sistema”.  Gazzola ha inoltre evidenziato le difficoltà nell’erogazione dei servizi consolari sottolineando la necessità di garantire il loro ritorno al 100% di operatività. Il Vice Segretario Generale ha infine chiesto quale sia il criterio di assegnazione dei fondi di assistenza straordinaria in questo momento in cui le persone affrontano situazioni e problemi nuovi derivati dall’emergenza attuale.

“Condivido le riflessioni dei miei colleghi – ha affermato il consigliere Eleonora Medda, componente del Cdp per l’Europa e l’Africa del nord – sulla scarsa fattibilità delle elezioni in queste condizioni, sia da un punto di vista sanitario che economico”. Medda ha ricordato come in questo difficile periodo i patronati siano rimasti aperti soprattutto per i casi urgenti. “In questa situazione – ha concluso il consigliere – si è rivelato quanto questi organismi siano necessari, utili e quanto sia importante avere un rapporto con questi strutturato e chiaro”.

Ha poi ripreso la parola Michele Schiavone rilevando la necessità di promuovere nuove politiche per i giovani che si recano all’estero sia di accompagnamento delle partenze, sia volte a favorire il rientro. “Abbiamo bisogno – ha aggiunto Schiavone – di avere un osservatorio, un’agenzia per dare prospettive ai giovani che vedono un futuro incerto e che spesso lo cercano altrove. C’è necessità di una governance che permetta ai nostri giovani di essere competitivi all’estero, formando al contempo un bagaglio da riportare in Italia. Da segnalare anche l’intervento del Direttore del quotidiano “Gente d’Italia”, Domenico Porpiglia che ha parlato della necessità di un’informazione sugli italiani all’estero più ampia e capillare che coinvolga maggiormente la stampa  e anche i tanti piccoli giornali all’estero, dando più spazio alla voce di giovani.  “Oggi – ha affermato  Porpiglia – la politica regna. Di noi italiani all’estero chi parla? La vostra riforma dei Comites e del Cgie la dovete diffondere in giro, darla alla stampa affinché la gente la conosca. Inondate di comunicati ovunque perché la gente vuole sapere ed è legata al piccolo editore, al giornalino che esce nelle vicinanze”. Su questo argomento è intervenuta anche Filippa Dolce di Radiocom.tv che ha rilevato l’esigenza di far conoscere ai giornali italiani la realtà degli italiani nel mondo. “Gli italiani sono una realtà – ha affermato la giornalista – ma se non si diffondono queste notizie nessuno le va a cercare. Facciamo in modo che arrivino sulle scrivanie dei direttori di questi piccoli giornali. Bisogna creare una rete per diffondere queste comunicazioni in tutto il mondo e soprattutto in Italia”. (M.R./Inform)

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