ESTERI
LUBIANA – “Torno Con grande piacere nell’amica Repubblica di Slovenia, Paese vicino cui mi legano felici ricordi. A ogni ritorno mi rendo conto che i nostri legami si sono ulteriormente sviluppati, la fiducia reciproca è accresciuta, la reciproca comprensione si è approfondita: in altre parole la nostra amicizia continua a rafforzarsi”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del pranzo offerto dalla Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar. “È certamente merito – ha proseguito Mattarella – del dialogo politico, delle relazioni economiche e commerciali, della collaborazione culturale, sportiva, scientifica ma, soprattutto, vorrei dire, della nostra condivisa attitudine a vivere la frontiera come un elemento non di divisione ma di comune esperienza di vita. Iniziative come quella di Nova Gorica che ha voluto associare Gorizia come prima Capitale europea della cultura congiunta – la prima transfrontaliera – sono eloquenti. Rappresentano la presa d’atto di una realtà che va incoraggiata e alimentata”. “ Il nostro rapporto – ha proseguito il Capo dello Stato – è alimentato anche dalla presenza nei territori delle due Repubbliche di minoranze linguistiche. Costituiscono fecondo fattore di arricchimento delle nostre società, chiamate a vivere appieno la varietà e diversità linguistica e culturale come vitale moltiplicatore di conoscenza; sono al contempo un ponte naturale tra i nostri due Paesi”. “La nostra relazione – ha aggiunto il Presidente della Repubblica – trova ulteriore fondamento nella comune appartenenza all’Unione Europea: l’anno scorso abbiamo festeggiato a Brdo il ventesimo anniversario dall’ingresso della Slovenia nell’Unione. Abbiamo in quell’occasione riconosciuto quanto l’adesione al progetto europeo sia cruciale per la pace e dunque anche per la ricomposizione delle controversie tra Paesi vicini. È anche per questo che oggi Slovenia e Italia condividono l’intendimento di veder portare a compimento, senza ulteriori indugi, il processo di allargamento dell’Unione a tutti i Paesi dei Balcani occidentali, che da oltre vent’anni hanno avviato il loro processo di avvicinamento. Le aspirazioni di quei Paesi, che hanno scelto l’ingresso in Europa proprio per quel che significa in termini di libertà, democrazia, modello sociale, vanno concretamente assecondate. Quei popoli dell’area dei Balcani hanno il diritto – comune a quello degli altri Paesi d’Europa – di vivere in una cornice di pace, sicurezza e stabilità nella quale – l’esperienza lo dimostra – è possibile ricomporre anche le linee di faglia che hanno attraversato il secolo scorso. Purtroppo,- ha proseguito Mattarella – non è questa l’unica sfida che il nostro continente è chiamato ad affrontare, ed è per questo che l’Europa ha più che mai bisogno del convinto contributo di tutti i suoi Stati membri, chiamati a dar voce e difendere i nostri valori fondanti. Lavorando assieme, Slovenia e Italia, possono contribuire alla costruzione di un mondo più libero e giusto. Vorrei in tale quadro, Signora Presidente, esprimerLeammirazione e riconoscenza per il ruolo che la Slovenia sta svolgendo quale membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. (Inform)