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IIC di Washington, il 24 gennaio incontro online con la scrittrice Edith Bruck

DIPLOMAZIA CULTURALE

Nata da famiglia ebraica a Tiszabercel, in Ungheria, Edith Bruck è stata deportata ad Auschwitz quando aveva 12 anni. E’ naturalizzata italiana e testimone della Shoah

WASHINGTON (USA) – L’Istituto Italiano di Cultura di Washington ha organizzato per il 24 gennaio 2022 un incontro online con Edith Bruck, scrittrice ungherese naturalizzata italiana e testimone della Shoah. L’autrice dialogherà con Stefania Lucamante, professoressa di Letteratura Contemporanea presso l’Università di Cagliari e professore ordinario di italianistica presso la Catholic University of America, Washington (DC), dove dirige il programma di Italian Studies. Un evento che si svolge a ridosso della Giornata della Memoria, che si tiene ogni anno il 27 gennaio.

Nata in una modesta famiglia ebraica a Tiszabercel, in Ungheria, Edith Bruck è stata deportata ad Auschwitz quando aveva appena 12 anni. Parte della sua famiglia – i genitori ed un fratello – morì nel campo, mentre lei e la sorella Eliz furono liberate nel 1945. Nel 1954 si è trasferita in Italia e dalla sua nuova casa di Roma ha cominciato a scrivere in italiano la storia della sua vita, offrendo in tutte le sue opere una vivida testimonianza dell’Olocausto. Il suo ultimo romanzo, “Il pane perduto” è stato candidato al Premio Strega.

Per maggiori informazioni cliccare qui. (Inform)

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