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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Gli eventi organizzati dall’Ambasciata d’Italia in Tunisia

GIORNATA DEL DESIGN ITALIANO NEL MONDO

Il via il 9 marzo con la conferenza “Change the sign” tenuta dall’architetto Gianni Veneziano

 

TUNISI – Il 9 marzo sarà inaugurata in Tunisia la seconda edizione della Giornata del Design Italiano, che quest’anno svilupperà il tema del rapporto tra design e sostenibilità, intesa in senso economico, sociale e ambientale.

Primo degli eventi organizzati per l’occasione dall’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi sarà il 9 marzo alle ore 10 presso l’IIC la conferenza “Change the sign” tenuta dall’architetto Gianni Veneziano e che richiama il tema scelto da Paola Antonelli per la XII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, “Broken Nature – Design Takes on Human Survival”, in programma dal 1° marzo al 1° settembre 2019. Il rapporto con la natura è il punto focale di Broken Nature: formato da una miriade di legami diversi che mutano, ci induce a cambiare il nostro modo di pensare all’ambiente. Così l’idea di cambiamento, «change», si riflette nell’operato di artisti e progettisti, e cioè del segno quotidiano, «the sign», di chi progetta e lascia irrimediabilmente un’impronta nell’oggi proiettato nel domani. La conferenza si presenta come un fil rouge che lega le tematiche proposte con il lavoro che l’architetto e designer porta avanti da anni, affiancato dal suo team: Veneziano proverà a sviscerare alcuni elementi imprescindibili dei mutamenti in fieri nel rapporto uomo-natura, alla base di un cambio di paradigma improcrastinabile. Il salone dell’IIC, per l’occasione, ospiterà una mostra fotografica di alcuni tra i progetti più rappresentativi, dal 1987 al 2008, del lavoro dell’architetto nell’ambito del design.

Laureato alla prestigiosa Facoltà di Architettura di Firenze, Veneziano si trasferisce negli Stati Uniti, dove collabora con diversi studi di architettura, tra cui Stanley Tigerman e Skidmore, Owings and Merrill. È stato Visiting Professor presso numerose università nazionali e internazionali, tra cui la Circle Campus di Chicago; docente presso numerose scuole e università, come la facoltà di Architettura e Disegno Industriale a Firenze e l’Accademia di Belle Arti di Bari. Fondamentale è anche la sua attività artistica che negli anni lo porta a curare numerose rassegne nazionali e internazionali, passando per San Francisco, Chicago, Vienna, Londra, Parigi e Milano. Il suo studio di Milano, Veneziano+Team, fondato con Luciana Di Virgilio, riunisce professionisti e «pensatori concettuali» capaci di interagire in molteplici situazioni progettuali. Varie le sue collaborazioni con aziende italiane leader nel settore: Barovier&Toso, Gervasoni, Lumi, Nodus, Riva 1920, Sisal, Valli&Valli, Vistosi, e altre ancora.

Alcuni dei più noti marchi del design italiano del mondo automobilistico, FIAT, e dell’arredamento made in Italy, come Poltrona Frau, Cassina, Cappellini, Tecno, Molteni, iGuzzini, SMEG, Casa Alberti e Valli&Valli, saranno poi in mostra in un evento organizzato in collaborazione con la Camera Tuniso-Italiana di Commercio e d’Industria, l’Agenzia Ice per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con il contributo di importanti distributori locali. Sarà inoltre inaugurata la mostra “The sign of Photography”, curata da Luciana Di Virgilio: un percorso attraverso l’obiettivo fotografico di alcuni tra i principali creatori di immagini, a testimoniare come la fotografia sia fondamentale attore protagonista nella cultura del progetto, dalla scala dell’architettura a quella dell’oggetto. In mostra, opere di Matteo Cirenei, Massimo Gardone, Giacomo Giannini, Carlo Lavatori, Efrem Raimondi, Omar Sartor, Delfino Sisto Legnani, Valentina Sommariva, Emilio Tremolada, Tom Vack, Federico Villa, Miro Zagnoli.

Più attuale che mai, il concetto della sostenibilità si fonde oggi con l’industria del design, al fine di dimostrare come sia possibile unire arte, cultura, professionalità e responsabilità sociale. Il design sostenibile àncora la progettazione di nuovi prodotti alla valutazione dell’impatto ambientale e alla scelta dei materiali, delle forme e delle strutture, in una costante ricerca del miglior compromesso tra parametri ambientali e tecnico-economici. L’individuazione di soluzioni tecniche mirate si accompagna inoltre sul piano progettuale ad una visione più ampia, che studia l’impatto sulla qualità della vita, fornendo allo stesso tempo un contributo significativo per la salvaguardia dell’ambiente e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

L’Italia si distingue oggi nella ricerca nel settore del design sostenibile attraverso un continuo dialogo fra scuole di design e correnti artistiche, mettendo in collegamento la spiccata tradizione artigianale italiana con l’innovazione tecnologica. (Inform)

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