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Gli auguri del Presidente Mattarella a Liliana Segre per il suo 90° compleanno

QUIRINALE

ROMA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla Senatrice a vita Liliana Segre. Formulandole auguri affettuosi per il suo novantesimo compleanno, l’ha ringraziata per la sua alta e preziosa testimonianza contro l’odio e la violenza, in difesa dei diritti di tutti e nel rifiuto di ogni discriminazione.

Liliana nasce a Milano il 10 settembre del 1930. Di origini ebraiche, subisce l’espulsione dalla scuola quando arriva all’età di 8 anni a causa dell’entrata in vigore delle leggi razziali. Nel 1943 assieme al padre tenta la fuga in Svizzera. Le guardie di frontiera mandano indietro padre e figlia che vengono arrestati. Liliana resta nel carcere milanese di San Vittore per 40 giorni; successivamente, insieme al padre, viene condotta ad Auschwitz.

Liliana ha solo 13 anni quando entra nel campo di concentramento assieme ad altri 776 bambini e non rivedrà mai più il suo papà. Intanto anche i nonni paterni e i cugini di Liliana vengono arrestati, per essere portati ad Auschwitz e uccisi lo stesso giorno del loro arrivo.

Liliana Segre viene tatuata al braccio con il numero di matricola 75190 e costretta ai lavori forzati presso la fabbrica “Union” che produce munizioni. Lavora per circa un anno per poi essere trasferita in Polonia a causa della chiusura del campo. Giunta a Ravensbrück e poi nel campo di Malchow, situato a nord della Germania, Liliana Segre viene liberata il 1° maggio 1945. Torna in Italia, a Milano, nel 1946 ed è fra i 25 sopravvissuti di età inferiore ai 14 anni. Attiva testimone della Shoah italiana, il 19 gennaio 2018 è nominata senatrice a vita dal Presidente Mattarella. (Inform)

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