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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giorno dell’unità nazionale e delle forze armate italiane, il consigliere del Cgie Giuseppe Scigliano interviene alla celebrazione presso il cimitero di guerra di Amburgo – Öjendorf

ITALIANI ALL’ESTERO

(Foto di Foto di E. Sanfilippo)

AMBURGO – Il Consigliere del Cgie Giuseppe Scigliano è intervenuto alla celebrazione, organizzata presso il cimitero di guerra Amburgo – Öjendorf dal Consolato Generale d’Italia di Hannover, in occasione del Giorno dell’unità nazionale e delle forze armate italiane.  “Anche quest’anno – ha esordito Scigliano nel suo intervento – siamo qui per la ricorrenza del Giorno dell’unità nazionale e festa delle forze armate  e come ogni anno il pensiero va a tutte le vittime delle guerre ed in particolare il mio pensiero va a tutti i sepolti di questo cimitero militare d’onore di Öjendorf dove sono seppelliti 5.849 connazionali che hanno perso la loro vita nella seconda guerra mondiale nello Slewig-Holstein, nella Bassa Sassonia, ad Amburgo, a Brema e nella Westfalia”. Il consigliere si è poi soffermato sulla necessità, fermo restando il diritto dei popoli a difendersi, di tutelare nei conflitti armati la popolazione civile che poi alla fine “paga sempre il prezzo più pesante”.

“Purtroppo bisogna costatare e prendere atto – ha continuato Scigliano – che molto spesso l’uomo non impara dalla storia ma continua ad ignorarla. Qui mi sento di citare Egel che scriveva: ‘tutto ciò che l’uomo ha imparato dalla storia è che l’uomo dalla storia non ha imparato niente” e lo scrittore Equadoregno Jorge ‘coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo’. L’uomo ha creato un sistema nel mondo dove gli uni sono necessariamente contro gli altri e le conseguenze spesso sono conflitti che sfociano nelle guerre.. Attualmente – ha continuato il consigliere – ci 59 guerre che hanno provocato tantissimi morti. Assistiamo all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, alla tragedia del medio oriente dove scorre tantissimo sangue innocente, alla tragedia del popolo Curdo, di quello Yemenita ed a quello di tanti popoli che vivono in altre regioni dove la gente si uccide senza pietà. A questo si aggiunge anche la fuga di persone che scappano per trovare pace in altri territori che spesso sfocia in torture, violenza, sofferenza e schiavitù”. Scigliano ha inoltre  sottolineato sia la necessità di non abbassare la guardia contro i recenti fenomeni di razzismo e antisemitismo, sia di non dimenticare, osservando i luoghi della memoria, il sacrificio di uomini, donne, bambini  vittime della guerra. Segnalata dal consigliere anche la crisi di identità di un continente europeo alle prese con campanilismi e interessi individuali . “Mi chiedo – aggiunge Scigliano – se questa Europa mai diventerà l’Europa dei popoli”. “Sono fiducioso però ed auspico – ha poi concluso il consigliere – che il ricordo di tutte queste persone che hanno perso la vita in guerra ed a cui va tutto il nostro rispetto, possa essere utile per indirizzare i poteri che governano il nostro pianeta, verso una politica di coesistenza di tutti i popoli nel vivere le loro diversità in nome della pace e della fratellanza. E mi auguro che in futuro, i governanti si adoperino affinché nelle scuole venga insegnata la storia in modo diverso da oggi, perché la storia non va imparata a memoria per prendere un voto sulla pagella. ma deve essere insegnata affinché diventi la memoria di un popolo e non solo di chi l’ha scritta”. (Inform)

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