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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata contro la Tratta: grande mobilitazione a Roma e in tutta Italia

FONDAZIONE MIGRANTES

Lunedì 8 febbraio

In Italia ci sarebbero dalle 50 alle 70 mila donne vittime di tratta per lo sfruttamento sessuale, la maggior parte straniere, oltre la metà nigeriane e moltissime minorenni. Ci sono pure circa 400 mila lavoratori (di cui l’80 per cento immigrati) che rischiano di essere vittime del caporalato e di ritrovarsi sfruttati e ridotti in condizioni servili

 

ROMA – Papa Francesco, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha più volte denunciato con forza e coraggio il traffico di esseri umani, definendolo un «crimine contro l’umanità» e ha spronato tutti a combatterlo e a prendersi cura delle vittime. Lunedì 8 febbraio si celebra la giornata internazionale contro la Tratta di esseri umani che rappresenta una delle peggiori schiavitù del XXI secolo. E riguarda il mondo intero. Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc) circa 21 milioni di persone, spesso povere e vulnerabili, sono vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavoro forzato, espianto di organi, accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimonio forzato, adozione illegale, maternità surrogata e altre forme di sfruttamento. Ogni anno, circa 2,5 milioni di persone sono vittime di traffico di esseri umani e riduzione in schiavitù; il 70 per cento sono donne e minori. Spesso subiscono abusi e violenze inaudite.

In Italia  ci sarebbero dalle 50 alle 70 mila donne vittime di tratta per lo sfruttamento sessuale, la maggior parte straniere, oltre la metà nigeriane e moltissime minorenni. Ci sono pure circa 400 mila lavoratori (di cui l’80 per cento immigrati) che rischiano di essere vittime del caporalato e di ritrovarsi sfruttati e ridotti in condizioni servili.

Voluta fortemente da Papa Francesco e lanciata per la prima volta nel 2015, questa Giornata ha innanzitutto l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza del fenomeno e riflettere sulla situazione globale di violenza e ingiustizia che colpisce ancora tante persone, che non hanno voce, non contano, non sono nessuno: sono semplicemente schiavi. Al contempo si vuole provare a dare risposte a questa moderna forma di tratta di esseri umani, attraverso azioni concrete e innovative.

Per questo è fondamentale, da un lato, ribadire la necessità di garantire diritti, libertà e dignità alle persone trafficate e ridotte in schiavitù e, dall’altro, denunciare sia le organizzazioni criminali sia coloro che usano e abusano della povertà e della vulnerabilità di queste persone per farne oggetti di piacere o fonti di guadagno. Inoltre, la Giornata mondiale contro la tratta del 2016 si inserisce significativamente anche all’interno dell’anno del Giubileo della Misericordia e sarà dunque da stimolo per tutti i cristiani e le persone di buona volontà a leggere i “segni dei tempi” e a ripensare in termini profetici il presente e il futuro delle nostre società.

Tra i promotori della giornata la Commissione Episcopale  per le Migrazioni della Cei; la Fondazione Migrantes; gli Uffici Migrantes del Lazio; la Caritas Italiana; l’Associazione Papa Giovanni XXIII; la Parrocchia San Frumenzio e unità di strada; l’Associazione Slaves no More; il Settore pastorale USMI Nazionale. Le celebrazioni inizieranno domani con una veglia di preghiera nella basilica del Sacro Cuore di Gesù a Roma presieduta da mons. Guerino di Tora, Presidente della Commissione cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes  che si concluderà con un breve pellegrinaggio alla Porta Santa della Casa della Carità di via Marsala, dove verrà espresso il bisogno di purificazione e misericordia e un rinnovato impegno per la liberazione degli schiavi di oggi. Domenica celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia – Santuario della Divina Misericordia  presieduta da mons. Paolo Lojudice, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma seguita dalla partecipazione alla preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro.

Lunedì, 8 febbraio, nella festa liturgica di Santa Bakhita, celebrazioni eucaristiche in tutte le comunità religiose maschili e femminili. Negli istituti per anziani e malati, come pure nelle scuole ci saranno momenti di preghiera, riflessione e condivisione, valorizzando anche testimonianze di persone che operano nei centri di accoglienza, ascolto, case famiglia. (Raffaele Iaria – Migrantes online /Inform)

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