LIBRI
Appuntamento per il 17 novembre con l’emigrazione veneta in Brasile
BELLUNO – Il libro di Giorgia Miazzo propone un’introduzione sull’emigrazione veneta in Brasile a partire dalla fine del XIX secolo, presentando i fatti storici prima della partenza, la traversata oceanica e l’arrivo dei veneti nelle nuove terre: un’emigrazione biblica in cui l’emigrante portava con sé il proprio bagaglio storico-culturale, la padronanza di una serie infinita di “mestieri” eredità preziosa di tante e tante generazioni che avevano accumulato un patrimonio inestimabile di esperienza e saggezza, le tradizioni, gli usi e i costumi che, pur nella lontananza, gli hanno permesso di sopravvivere alla miseria e alla disperazione del nuovo continente, mantenendole vive ancora oggi.
In questo contesto assume un significato particolare la lingua, il “talian” una koinè neolatina che innesta in una quasi totalità veneta termini portoghesi, e qualche parola delle varie parlate “italiane”.Una lingua “viva” con la quale si scrivono poesie, canzoni, libri, si fa del teatro, viene usata dal vivo alla radio e in televisione, in “talian” si celebrano le messe, è stata riconosciuta ufficialmente dai tre governi degli stati interessati, ed è considerata la seconda lingua più parlata nel Brasile: un risultato straordinario se pensiamo che durante la seconda guerra mondiale il “talian” fu proibito dalle autorità brasiliane entrate in guerra a fianco degli “alleati”.Il lavoro è nato dalla tesi di laurea di Giorgia Miazzo quale intento di colmare un bisogno e una richiesta pratica di materiale formativo strutturato per la didattica del talian, con l’obiettivo di salvaguardare il relativo patrimonio linguistico e culturale che rischia di scomparire per mancanza di strumenti idonei alla sua conservazione.
L’appuntamento – segnala l’Associazione Bellunesi nel Mondo – è fissato per giovedì 17 novembre, alle ore 20.30, a Feltre presso Palazzo Borgasio (via Luzzo, 13). Ingresso libero. (Inform)