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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini in Turchia

OPERA LIRICA

Il 4 dicembre ad Ankara e il 12 dicembre a Istanbul

Due rappresentazioni a cura dell’Ambasciata d’Italia in Turchia

 

ANKARA – Nell’approssimarsi della conclusione del semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, l’Ambasciata d’Italia ad Ankara presenterà alle autorità turche ed al corpo diplomatico nonché ad un qualificato pubblico di appassionati l’opera di Giacomo Puccini “Gianni Schicchi”. La prima rappresentazione avrà luogo a Ankara presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia Gianpaolo Scarante il 4 dicembre prossimo, mentre il 12 dicembre lo spettacolo verrà ripetuto a Istanbul nel Teatro della Casa d’Italia grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul.

L’iniziativa, che avviene in concomitanza delle celebrazioni dei 90 anni dalla morte di Puccini, ha la caratteristica di essere interamente autoprodotta dalla nostra rappresentanza diplomatica con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Ankara che ha contribuito alla scenografia: il maestro Marco Morrone dirigerà l’opera, accompagnata al pianoforte dalla pianista Hande Uçar. Il cast è composto da artisti del Teatro dell’Opera ed appassionati allievi del Conservatorio di Ankara, mentre la regia è affidata a Ayşe Dağistanli e Barbara Marengo.

La realizzazione dello scenario e dell’opera stessa sono stati oggetto di lunghe ed impegnative prove da parte degli artisti, che si sono immedesimati nella realtà della Firenze medievale per dimostrare sentimenti e situazioni da sempre presenti nell’animo umano. Amore, avidità’, furbizia, senso pratico, cinismo, sono sentimenti che Puccini ha voluto presentare nel suo atto unico che prende il nome da un ricco mercante, Buoso Donati, i cui eredi si accapigliano per l’eredità: un intricato intreccio che Gianni Schicchi risolve dando una severa lezione ai parenti avidi e suggellando l’amore tra Lauretta e Rinuccio.

La figura di Gianni Schicchi è ricordata da Dante Alighieri nel trentesimo canto dell’inferno, tra i falsari, ed è’ celebrata da Puccini nella trilogia che comprende anche le opere “Il tabarro ” e “Suor Angelica. Su libretto di Gioacchino Forzano, l’opera venne rappresentata per la prima volta al Metropolitan di New York nel  dicembre 1918 e l’anno seguente a Roma, al Teatro Costanzi.

La prima volta di un’opera pucciniana nelle Rappresentanza diplomatica italiana ad Ankara è dunque anche un omaggio al grande compositore toscano e all’arte italiana senza tempo. (Inform)

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